sabato 24 dicembre 2022

Nel ricordo dei Natali passati


 Associo ormai questa canzone di Enya al ricordo dei Natali passati e delle persone care che non ci sono più. 

Natale ci da lo stesso effetto del ricordare i nostri cari, che non sono più con noi: gioia e malinconia al tempo stesso. 

Ricordare i propri cari ci da gioia, perché si è consapevoli di essere stati molto fortunati ad averli avuti e questo ci consola dell'inevitabile malinconia, che ci assale per non averli più con noi fisicamente. 

Ma in realtà noi sentiamo di non averli mai persi veramente, di portarli sempre con noi e in noi loro rivivono in maniera diversa.

Vi auguro di passare serenamente il Natale presente con i vostri cari, avvolti nel dolce calore del ricordo di quelli passati.


domenica 8 marzo 2020

DEDICATO A NOI

Foto di Eric Hunt


Chi cerca di possedere un fiore, vede la sua bellezza appassire, ma chi lo ammira in un campo, lo porterà sempre con sé. Perché il fiore si fonderà con il pomeriggio, con il tramonto, con l’odore di terra bagnata e con le nuvole all’orizzonte. (Paulo Coelho)




lunedì 20 marzo 2017

AMARE SIGNIFICA.....





.....lasciare all’altro la libertà di essere se stesso in ogni istante del proprio cammino insieme, ed esserne capaci implica aver raggiunto una maturità interiore tale da non temere neanche il venir meno dell’affetto o dell’interesse da parte dell’amato.

Amare vuol dire desiderare la gioia del proprio amato senza porre alcuna condizione e senza aspettarsi nulla in cambio.

L’amore è una qualità del proprio essere, se la si possiede, ne beneficia indistintamente chiunque ne venga a contatto, un amante, un amico, un figlio, uno sconosciuto.

Si dovrebbe stare insieme soltanto perché si sta bene "con", e invece molto spesso si sta insieme perché si sta male "senza". 

Solo se hai sconfitto la paura della solitudine sarai capace di amare.

Solo se ami la solitudine ogni momento vissuto con l’altro diventa una scelta d’amore.

Osho Rajeneesh


mercoledì 8 marzo 2017

A TUTTE LE DONNE - ALDA MERINI





Fragile, opulenta donna, matrice del paradiso
sei un granello di colpa
anche agli occhi di Dio
malgrado le tue sante guerre
per l’emancipazione.
Spaccarono la tua bellezza
e rimane uno scheletro d’amore
che però grida ancora vendetta
e soltanto tu riesci
ancora a piangere,
poi ti volgi e vedi ancora i tuoi figli,
poi ti volti e non sai ancora dire
e taci meravigliata
e allora diventi grande come la terra
e innalzi il tuo canto d’amore.


domenica 26 ottobre 2014

Gelati al cioccolato "granellati"





Salve....è da un bel po' che non scrivo qui!
Un' assenza  dovuta alla realizzazione di progetti personali e per cose di famiglia.
Romperò questa lunga pausa con un'altra ricetta, ma non preoccupatevi, cambierò cliché nei prossimi post.
Il mio nuovo pallino sono i gelati e per cercare di farli al meglio possibile mi sono messa a studiare e fare ricerche.
Magari se mi va, perché così va il mio blog, secondo i miei desideri, non lo considero un impegno, scriverò un post su quello che ho capito.
Eh si...quello che ho capito io, la mia ricostruzione personale, perché non sono certo un'esperta.
Naturalmente come sempre io non mi attengo a ricette già scritte, ma mi ricreo sempre la mia ricetta personale.
Non perché sono una presuntuosa, ma perché la mia è proprio una passione, il piacere di creare, di fare della ricetta che preparo qualcosa di completamente mio, tra virgolette perché non è detto che qualcun altro in qualche parte del mondo non l'abbia fatta già come la faccio io.
Adesso vi presento alcuni dei gelati che ho preparato questa estate.
Non sapevo come chiamarli e per adesso li ho chiamati gelati al cioccolato granellati.

 
INGREDIENTI
 
500 ml di latte intero fresco di alta qualità, 250 ml di panna fresca, 80 g di zucchero, un cucchiaio di sciroppo di glucosio, un cucchiaio di maizena.
Per quello al cioccolato bianco: 200 g di cioccolato bianco, 30 g di granella di mandorle, 10 wafer alla vaniglia.
Per quello al cioccolato gianduia: 200 g di cioccolato gianduia, 30 g di granella di nocciole, 10 wafer alla nocciola.
Per quello al cioccolato fondente: 200 g di cioccolato, 30 g di granella di pistacchi, 10 wafer al cacao.
 
 
PROCEDIMENTO
 
 
Mettere in una pentola il latte, la panna, lo zucchero, il glucosio, la maizena ed il cioccolato a pezzetti.
Mescolare bene e mettere sul fuoco per far sciogliere zuccheri e cioccolato.
Raffreddare, poi, velocemente in acqua con ghiaccio e mettere in frigo per qualche ora.
Versare, quindi, nella gelatiera a mantecare, ci vorranno circa 30'.
Quando è pronto, versare prima la granella e poi i wafer sbriciolati.
Se si preferisce, si può mantecare e poi ricoprire solo la superficie del gelato con le granelle.
Si versa il gelato in un contenitore da frigo già freddo e si mette in cella per qualche ora.
Si può servire in coppe fredde, magari cosparso con le granelle del gusto scelto, cioccolato fuso a seconda del gusto scelto o topping del gusto della granella scelta.

Questo post lo avevo scritto in estate, ma lo posto adesso che è ormai autunno, anche se dal supercaldo estivo dei giorni scorsi, non sembra affatto.

Un saluto ed un sorriso....alla prossima! ;)
 



lunedì 28 ottobre 2013

Cheesecake cioccolato bianco e fragoline di bosco

 
 
 
Questa cheesecake è nata proprio per caso. Volevo fare quella al pistacchio, ma invece della pasta di pistacchio per sbaglio avevo comprato il pesto di pistacchio.
Ci ho fatto allora i maccheroni e per la cheesecake ho dovuto cambiare programmi ed adattarmi a quello che avevo in casa, visto che non potevo uscire.
Oltretutto quella Domenica sarebbe venuto il mio amore ed allora dovevo preparargli qualcosa di particolare.

INGREDIENTI


 
250 g di biscotti alla panna tipo macine, 125 g di burro, 250 g di Philadelphia classico, 250 g di mascarpone, 250 ml di panna fresca da montare, 200 g di cioccolato bianco, 150 g di zucchero, topping alle fragoline di bosco.



PROCEDIMENTO


 
Tritare i biscotti e fondere il burro, quindi amalgamare per bene il tutto, distribuirlo sul fondo di una teglia a cerniera a forma di cuore, foderata di carta da forno, pressando con un cucchiaio o le mani per formare uno strato uniforme e porre in frigo per 30 minuti.
 Intanto amalgamare i formaggi freschi, il cioccolato fuso raffreddato , lo zucchero e, delicatamente con movimenti dal basso verso l’alto, la panna montata.
Porre in frigo per un’ ora e poi sformare e distribuire su tutta la superficie uno strato di topping alle fragoline di bosco, ottenendo un bel cuore rosso da dedicare al proprio innamorato.  ;)
Tenere ancora un po’ in frigo prima di servirla.

domenica 27 ottobre 2013

Cioccolatini al pistacchio




Si…lo so che per fare cioccolato o cioccolatini in piena regola, bisogna temperare il cioccolato, ma io ho letto e guardato qualcosa in giro, ma non sono già così esperta.
Comunque ho voluto sperimentare ugualmente la realizzazione di graziosi cioccolatini, spinta ancora di più dall’aver trovato in un centro commerciale alcuni stampi al silicone per cioccolatini.
Come al solito li ho fatti a modo mio, modificando la ricetta di un nostro dolce tradizionale, di cui vi ho raccontato qui : il torrone dei morti.



INGREDIENTI
 
 
 
100 g di cioccolato fondente, 200 g di cioccolato bianco, 100 g di crema alba o nutella ( io ho usato la parte bianca di quelle “nutelle” bicolori), 100 g di pasta di pistacchio, 100 g di granella di pistacchio.
 
 
 
PROCEDIMENTO
 
 
 
Sciogliamo il cioccolato fondente a bagnomaria e versiamolo negli stampi per cioccolatini, avendo cura di ricoprire per bene le formine.
Capovolgiamo, quindi gli stampi, facendo gocciolare tutto il cioccolato in eccesso.
Poniamo gli stampi in frigo per mezzora circa, per far solidificare il cioccolato.
Intanto prepariamo il ripieno, mescolando il cioccolato bianco sciolto a bagnomaria, la crema alba, la pasta di pistacchio e la granella di pistacchio.
Versiamo sui gusci di cioccolato fondente e mettiamo in frigo per qualche minuto.
Ricopriamo, poi, con un secondo strato di cioccolato fondente e togliamo quello in eccesso, livellando con una lama.
Mettiamo in frigo per qualche ora e poi sformiamo i cioccolatini.
Io, per renderli ancora più graziosi, ho usato dei pirottini colorati per cioccolatini: un colore per ogni forma.


 
 
 

sabato 26 ottobre 2013

Cheesecake al pistacchio




D’estate amo preparare le cheese cake senza cottura e non uso neanche i fogli di gelatina, perché sono molto veloci, fresche e versatili, anche se terribilmente ingrassanti, quindi occorre consumarne con parsimonia.
Mi piace, inoltre usare il pistacchio e non potevo non crearmene una con questo gusto.
Io faccio così: ho in mente un gusto e un’idea, do un’occhiata in giro e poi mi creo una ricetta a modo mio.



INGREDIENTI


 
250 g di biscotti alla panna tipo macine, 125 g di burro, 250 ml di panna fresca (di latte, non amo quella vegetale), 250 g di mascarpone, 200 g di Philadelphia light, 150g di zucchero, 200 g di pasta di pistacchio, granella di pistacchio per ricoprire (volendo si può mescolare anche ai biscotti).



PROCEDIMENTO

 

Tritare i biscotti e fondere il burro, quindi amalgamare per bene il tutto, distribuirlo sul fondo di una teglia a cerniera foderata di carta da forno, pressando con un cucchiaio o le mani per formare uno strato uniforme e porre in frigo per 30 minuti.
Intanto amalgamare i formaggi freschi,  lo zucchero, la pasta di pistacchio ed infine, delicatamente, con movimenti dal basso verso l’alto, la panna montata.
Porre in frigo per un paio d’ore e poi sformare e cospargere la superficie con la granella di pistacchio.
Tenere ancora un po’ in frigo prima di servirla.
 
 
Buon assaggio e fatemi sapere le vostre impressioni! :)

martedì 22 ottobre 2013

Barchette e crocchette di melanzane e patate




Capita a volte di non avere molte cose in casa, perché per tempo non si è riusciti a fare la spesa.
Ed ecco ospiti improvvisi…e adesso come si fa!
Faccio un veloce controllo di tutto quello che ho in casa e metto in moto la fantasia.
Così sono nate queste barchette di melanzane e patate e col ripieno rimasto ho fatto delle crocchette, che possono essere fritte o, se le si vuole più leggere, cotte al forno.
Si tagliano a metà le melanzane (io ne avevo tre) e si scava parte della polpa, che a pezzetti si friggerà in olio di semi.
Cominciare a cuocere le melenzane in forno, in una teglia unta con olio evo, dopo averle condite con sale e olio evo ed intanto preparare il ripieno.
Lessare le patate ( ne avevo quattro) e poi sbucciarle e schiacciarle con lo schiacciapatate.
Aggiungere sale, pepe, noce moscata, 2 uova, parmigiano grattugiato, pangrattato, formaggio dolce e prosciutto cotto a pezzetti ed infine la polpa delle melanzane fritta.
Ricoprire le barchette di melanzane con il ripieno e per decorazione fare delle strisce con la forchetta  su di questo.
Completare la cottura in forno.





Con il ripieno rimasto formare delle crocchette, passarle semplicemente nel pangrattato o, se si vuole una impanatura più spessa, passarle prima nella farina, poi nell’uovo ed infine nel pangrattato.
Friggerle nell’olio di semi o cuocerle in forno per una mezz’oretta a 180°.
Ciao…a presto! ;)


lunedì 21 ottobre 2013

Non mi sentirai mai dire:- Ti amerò per sempre.....


Origine foto




Non mi sentirai mai dire:- Ti amerò per sempre, non sentirai mai dalla mia voce simili inutili rassicurazioni momentanee. Mi vedrai però costruire per noi fin quando avremo da costruire qualcosa col cemento fresco di un desiderio, e questo non dipenderà semplicemente dai soldi che avremo.
Mi vedrai accordare stagioni fino a quando conterranno musica, e questo non dipenderà soltanto da un assolo del mio pianoforte.
Mi vedrai sorseggiare rabbia e dolcezza ma questo non dipenderà onestamente dall’alternanza dei miei bianchi e dei miei rossi, stesi fra frigo e cantina.
Mi vedrai rattoppare pezzetti di vita, nonostante io non sia un buon sarto ma avrò bisogno di stirare pensieri nei momenti in cui potrebbero danneggiare le emozioni.
Mi vedrai soffocare attitudini in grado di spegnere irrimediabilmente il nostro domani e questo non vorrà dire che per te rinuncerò ad essere felice degli spazi solo miei.
Non ti sto dicendo che tu debba rinunciare alla tua felicità per la mia. Ti sto solo dicendo che la tua felicità e la mia non sono due felicità distinte ma sono indivisibili. Bisogna solo riconoscere che esistono strade e percorsi differenti per raggiungerla e congiungervi nel momento giusto, per diventare noi finalmente le persone che vorremmo incontrare.
Mi vedrai aver paura ma restare, mi vedrai molto duro quando sarò più fragile e dovrai entrarci di più nei miei pensieri molto fragili, perché sarà lì dentro che ti regalerò davvero chi sono, i miei misteri, la mia inquietudine, le mie ragioni.
Mi vedrai aprire porte e sbatterne alle spalle solo se si chiudono capitoli e mai forzare serrature.
Perché mantenere una vera promessa è forse l’unico momento in cui non si ha da dire niente.
Solo riconoscere che è quella persona che vuoi e la difenderesti sempre come prima cosa. Lei è ciò che resta sulla Torre con te.
E allora non spergiurare la parola Sempre, prometti la parola Ora, e rinnovala ogni giorno.
Se esiste un segreto, forse è questo. Forse è tutto ed è tutto qui.



(Massimo Bisotti)

lunedì 31 dicembre 2012

Torrone al pistacchio e al wafer alla vaniglia



 


Ricetta preparata nella ricorrenza di Ognissanti e 2 Novembre, ma che si può adattare anche alle festività natalizie.
Colgo l'occasione anche per fare gli auguri a tutti per il nuovo anno. Di sicuro non sarà tanto diverso da quello vecchio, ci saranno come sempre problemi, ma speriamo almeno che possa accadere qualche novità davvero piacevole ed inaspettata.
Devo dire che in quest'anno che sta andando via, in mezzo ai soliti problemi, qualche cosa di bello e che non avrei mai immaginato, potesse accadere, è capitato.
Speriamo anche per il prossimo......almeno qualche bella sorpresa ogni tanto rende più facile sopportare le solite difficoltà! ;)

 
 
INGREDIENTI
 
 
200 g di cioccolato fondente, 400 g di cioccolato bianco, 200 g di crema alba o nutella ( io ho usato la parte bianca di quelle "nutelle" bicolori), 100 g di pasta di pistacchio, 100 g di pasta di mandorla ( io l'avrei voluta alla vaniglia o al wafer addirittura, ma non l'ho trovata), 100 g di granella di pistacchio, 100 g di wafer alla vaniglia.
 
 
PROCEDIMENTO
 
 
 
L'esecuzione è semplicissima, può farlo anche chi non ha molto esperienza di dolci!
Sciogliere il cioccolato fondente a bagnomaria e preparare il guscio del torrone, versandolo, quando è ancora caldo, nell'apposito stampo per torroni, ma io non l'ho trovato ed ho usato quei contenitori di alluminio usa e getta, che servono per cucinare, congelare, trasportare cibi cotti e che hanno la forma di plum cake e sul fondo un disegno romboidale, che ci regala anche un disegno particolare sulla parte superiore del nostro torrone.
Deve essere un qualsiasi contenitore, quindi, che abbia la forma di plum cake e non deve essere rigido, per non avere difficoltà, quando andremo a sformare il torrone.
Dopo aver steso in maniera uniforme il cioccolato fuso nello stampo, metterlo in frigo, per farlo solidificare, per una mezz'oretta o anche meno.
Intanto prepariamo il primo strato del ripieno con 200 g di cioccolato bianco sciolto a bagnomaria, 100 g di crema alba, 100 g di pasta di pistacchio e 100 g di granella di pistacchio.
Mescoliamo bene, versiamo sul guscio di cioccolato fondente e rimettiamo in frigo per far solidificare questo primo strato.
Prepariamo il secondo strato con gli altri 200 g di cioccolato bianco fuso, 100 g di crema alba, i 100 g di pasta alla mandorla e i 100 g di wafer alla vaniglia sbriciolati.
Mescoliamo bene e versiamo sul primo strato, poi mettiamo in frigo anche per l'intera notte, ma ricordiamoci di metterlo a temperatura ambiente prima di servirlo, perchè altrimenti sarà troppo duro da tagliare.
 
Ho fatto delle foto ai miei torroni, ne avevo preparato anche alcuni con ripieno di cioccolato al latte e nutella, con nocciole e ciliegie candite, ma le ho fatte col cellulare e non erano molto graziose.
Ne ho trovato una su un blog, per la ricetta è stato usato lo stesso contenitore che ho usato io.
Naturalmente metto il link del sito, se volete, date una sbirciatina, c'è una ricetta simile anche lì.
 

venerdì 26 ottobre 2012

Se io potessi vivere nuovamente la mia vita

 
 
 
Se io potessi vivere nuovamente la mia vita
nella prossima cercherei di commettere più errori.
Non tenterei di essere tanto perfetto, mi rilasserei di più
sarei più stolto di quello che sono stato,
in verità prenderei poche cose sul serio....
Correrei più rischi, viaggerei di più, scalerei più montagne,
contemplerei più tramonti e attraverserei più fiumi,
andrei in posti dove non sono mai stato,
avrei più problemi reali e meno problemi immaginari.
Io sono stata una di quelle persone che vivono sensatamente,
producendo ogni minuto della vita.
E' chiaro che ho avuto momenti di allegria,
ma se tornassi a vivere, cercherei di avere soltanto momenti buoni.
Perchè di questo è fatta la vita, solo di momenti da non perdere.
Io ero una di quelle persone che mai andavano da qualche
parte senza un termometro, una borsa d'acqua calda, un ombrello e un paracadute: se tornassi a vivere viaggerei più leggero.
Se potessi tornare a vivere, comincerei ad andare scalzo
all'inizio della primavera e continuerei così fino alla fine dell'autunno.
Girerei più volte nella mia strada, contemplerei più aurore
e giocherei di più con i bambini.
Se avessi un'altra volta la vita davanti....
ma, vedete, ho ottantacinque anni e non ho un'altra possibilità.

Jorges Luis Borges
 
 
 
 
 

domenica 30 settembre 2012

Tortini multigusti



( Origine foto )



Questi deliziosi bocconcini sono ideali per una festa o come antipasti. Per la farcitura sbizzarritevi con la fantasia, createli secondo i vostri gusti.
Tra i gusti che io gradisco di più ci sono: melanzane a dadini fritte, provola affumicata e porchetta o, invece delle melenzane, i funghi, insaporiti in padella con olio evo, aglio e prezzemolo; un altro gusto sfizioso è gorgonzola e noci, ma bisogna scegliere un gorgonzola di buona qualità, non troppo salato, altrimenti, per non rischiare, usare quello misto a mascarpone.
Gli ingredienti per l'impasto sono: 200 g di farina 00, 100 g di fecola di patate, 100 g di burro da fondere, 200 ml di panna, 1/2 bicchiere di olio evo, latte qb, 2 uova, 2 cucchiaini di zucchero, sale qb, parmigiano o grana grattugiato a piacere, 1 bustina di lievito istantaneo per torte salate.
Versare il composto con la farcitura desiderata in stampi per muffins, magari con forme particolari e cuocere a 180° per circa 20 minuti, ma come al solito devo dire, che temperature e tempi dipendono dalle caratteristiche del proprio forno.

Buon assaggio....alla prossima! ^_^






mercoledì 26 settembre 2012

Cheese cake yogurt e cocco


( Origine foto )




Questa cheese cake, ma del resto anche le altre, il giorno dopo è ancora più buona, perchè i sapori si fondono in maniera particolare.
Spero che vi piaccia, ma come tutte le cheese cake, è bene consumarle con moderazione....sono delle vere bombe!!!


INGREDIENTI
 
 
 
 
500 g di Philadelphia Yo, 2 vasetti di yogurt al cocco, 150 g di zucchero di canna, 50 g di farina di cocco, 1 bustina di vanillina, 250 g di biscotti digestive, 125 g di burro. Per guarnire farina di cocco e caramello.
 
 
 
PROCEDIMENTO
 
 
 
Tritare i biscotti e fondere il burro a bagnomaria e quindi amalgamare bene il tutto.
Distribuire questo composto sul fondo ed i bordi di una teglia a cerniera, che avremo precedentemente foderata con carta da forno e porre in frigo per mezzora.
Intanto amalgamare il formaggio fresco, lo yogurt, lo zucchero, la vanillina ed il cocco.
Versare sul composto di biscotti e burro e lasciare in frigo per un'ora o due.
Infine sformare e decorare con la farina di cocco e il caramello e rimettere in frigo.








sabato 22 settembre 2012

Ode al suo aroma - Pablo Neruda


( Dipinto di Lauri Blank)

 
Mia soave, di cosa odori?
Di che frutto?
Di che stella? Di che foglia?
Presso
il tuo piccolo orecchio
o sulla tua fronte
mi chino,
ficco
il naso tra i capelli
e il sorriso,
cerco di riconoscere
la stirpe del tuo aroma:
è soave, ma
non è fiore, non è coltellata
di penetrante garofano
o impetuoso aroma
di violenti
gelsomini,
è qualcosa, è terra,
è
aria,
mele o legnami,
odore
di luce sulla pelle,
aroma
della foglia
dell’albero
della vita

con polvere
di strade
e freschezza
d’ombra mattutina
alle radici,
odor di pietre, di fiume,
ma
più simile
a una pèsca,
al tepore
del palpito segreto
del sangue,
odore di casa pura
e di cascata,
fragranza
di colomba
e capelli,
aroma
della mia mano
che perlustrò la luna
del tuo corpo,
le stelle
della tua pelle stellata,
l’oro,
il grano,
il pane del tuo contatto,
e lì,
per tutta la lunghezza
della tua luce furiosa,
sulla tua circonferenza d’anfora,
sul calice,
sugli occhi del tuo seno,
fra le tue ampie palpebre
e la tua bocca di schiuma,
su tutto
lasciò,
la mia mano lasciò
odor d’inchiostro e selva,
sangue e frutti perduti,
fragranza
di obliati pianeti,
di puri
fogli vegetali,

il mio stesso corpo
sommerso
nella freschezza del tuo amore, amata,
come in una sorgente
o nel suono
di un campanile
lassù
tra l’odore del cielo
e il volo
degli ultimi uccelli,
amore,
odore,
parola
della tua pelle, dell’idioma
della notte nella tua notte,
del giorno nel tuo sguardo.
Dal tuo cuore
sale
il tuo aroma
come dalla terra
la luce fino alla cima del ciliegio:
sulla tua pelle io fermo
il tuo palpito
e odoro
l’onda di luce che ascende,
la frutta sommersa
nella sua fragranza,
la notte che respiri,
il sangue che esplora
la tua bellezza
fino a giungere al bacio
che mi attende
nella tua bocca.
 
 
 
 
 

lunedì 10 settembre 2012

Tra mente e cuore

 
 
 
 
 
 
 Certe volte penso che il cervello sia invidioso del cuore. E lo strapazza, lo prende in giro, gli nega quello che lui desidera, lo tratta come se fosse un piede o il fegato. E in questo confronto, in questa battaglia, chi perde è il proprietario di entrambi.
 
 


David Trueba







venerdì 7 settembre 2012

Cheese cake cioccolato e nocciole

( Origine foto )



Ecco un'altra delle mie cheese cake sperimentate quest'estate, sempre a freddo per non usare il forno.
Una al cioccolato non poteva mancare anche col caldo! ;)

 
 
INGREDIENTI
 
 
 
250 g di biscotti alla panna tipo macine, 125 g di burro, 250 g di Philadelphia classico, 250 g di mascarpone, 250 ml di panna fresca da montare, 150 g di cioccolato fondente, 150 g di zucchero di canna, 1 bustina di vanillina, 150 g di nocciole tostate tritate. Per decorare nocciole a metà o tritate e topping alla nocciola.
 
 
 
 
 
PROCEDIMENTO
 
 
 
Tritare i biscotti e fondere il burro, quindi amalgamare per bene il tutto, distribuirlo sul fondo di una teglia a cerniera foderata di carta da forno, pressando con un cucchiaio o le mani per formare uno strato uniforme e porre in frigo per 30 minuti.
Intanto amalgamare i formaggi freschi, il cioccolato fuso raffreddato, lo zucchero, la vanillina ed infine nocciole tritate e, delicatamente con movimenti dal basso verso l'alto, la panna montata.
Porre in frigo per un paio d'ore e poi sformare e decorare.
Tenere ancora un po' in frigo prima di servirla.

sabato 11 agosto 2012

Librarsi in volo




Librarsi in volo



Come posso perdere la fede nella giustizia della vita quando i sogni di chi dorme tra le piume non sono più belli dei sogni di chi dorme per terra?


Gibran Khalil Gibran










martedì 7 agosto 2012

Danza orientale

(Origine foto)

Insieme ai normali corsi ginnici ritengo sia un'alternativa molto interessante per noi donne, frequentare un corso di danza del ventre.
Penso sia molto salutare per noi non solo dal punto di vista fisico, infatti è un toccasana per la circolazione sanguigna, la colonna verterbrale tutta, il transito intestinale, il ciclo mestruale , tonifica seno, braccia, spalle, interno coscia e soprattutto pancia e addome e sembra inoltre che ritardi l'osteoporosi e faccia bene in gravidanza, ma anche dal punto di vista psichico, ci permette di liberarci dalle tensioni, di essere più sciolte ed avere un miglior rapporto col nostro corpo, di riscoprire la nostra femminilità. Inoltre non è un problema se si è un po' più in carne, anzi, l'importante è la sensualità e sinuosità dei movimenti
In effetti il vederla con una valenza esclusivamente sensuale e come strumento di seduzione lo si deve ai Francesi durante le campagne in Egitto di Napoleone. Avendo concezioni ed usi molto più puritani, questa usanza colpì enormemente la loro immaginazione. Agli Europei si deve il nome di danza del ventre.
Invece questa è una danza delle donne (ma non solo, c'è anche la versione maschile) per le donne.
Ha origini antichissime, la si fa risalire alle società matriarcali dell' antica Mesopotamia ed era legata al culto della madre terra e praticata come propiziatoria della fertilità, non solo femminile, ma anche della terra.
 E' stata tramandata e reinventata nei secoli fino a diventare patrimonio etnico delle popolazioni del sud del mediterraneo fino alla Turchia e in parte alla Grecia.
E' giunta in Europa ed in America grazie ai cabaret degli anni trenta e quaranta.
Presenta numerosi stili, divisi in alcune categorie principali: stile danza orientale autentica con danza Hawzi, stile Šarqī, stile Baladī, stile Ša'abī.
Spesso fa uso di accessori come veli, sagat, che sono dei cimbali, bastoni, tamburelli, spade.
Sono attratta da questo tipo di danza, perchè è solo da pochi anni, che "ho fatto pace" con la mia femminilità.
La mia educazione familiare e religiosa, la mia timidezza, l'essere caricata fin da bambina di responsabilità, mi hanno fatto un po' dimenticare e mettere da parte me stessa ed ho sempre mortificato il mio essere femminile, anche perchè mi consideravo molto brutta.
 Ho liberato finalmente me stessa alla soglia dei quarant' anni e considero i miei trentanove anni come il periodo più bello della mia vita.
Apro una piccola parentesi: penso davvero come dicono molti che questa sia l'età migliore per una donna.
Ricordo la famosa frase di Coco Chanel " Una donna a 19 anni può essere attraente, a 29 seducente ma solo a 39 può essere irresistibile. E più di 39 anni non dimostrerà mai nessuna donna che una volta nella vita sia stata irresistibile."
Adesso ritengo essenziale che la donna debba valorizzare in tutti i suoi aspetti la sua femminilità.
In quest'epoca c'è un po' di confusione d'identità sessuale.
Si, uomini e donne hanno gli stessi diritti, ma non dobbiamo dimostrarlo diventando più aggressive e mascoline, ma restando aggraziate e femminili.
E' giusto che l'uomo si prenda cura di sè, ma che non perda di vista la sua mascolinità.
Uomini e donne sono simili, ma diversi ed è giusto che conservino e valorizzino questa diversità.
Purtroppo non ho potuto ancora frequentarne un corso, ma voglio farlo prima possibile, perchè lo vedo per me molto catartico.
Qualcuno storcerà il naso a saperlo, penserà chissà che cosa.....ma io voglio farlo soltanto per me stessa...










martedì 24 luglio 2012

Cheese cake mandorle ed amaretti

( Origine foto )




Con il caldo non è molto opportuno accendere il forno, allora la mia fantasia in campo dolciario si è indirizzata sulle cheese cake a freddo.
Semplicissime e velocissime da preparare, lasciano, inoltre, libero sfogo alla fantasia.
Ed ecco il primo dei miei esperimenti personali, golosissima combinazione secondo me, dite voi la vostra!

INGREDIENTI


200 g di biscotti amaretti, 100 g di burro, 250 g di philadelphia, 250 g di mascarpone, 200 ml di panna fresca da montare, 150 g di mandorle, 1 bustina di vanillina, 1 fiala di aroma alla mandorla, 150 g di zucchero, sfogliette di mandorle e caramello per decorare.



PROCEDIMENTO



Tritare gli amaretti e mescolarli col burro fuso, dopodichè distribuire questo composto sul fondo di uno stampo a cerniera imburrato o ricoperto di carta da forno.
Porre in frigo per mezz'ora ed intanto prepariamo la crema mescolando insieme con un cucchiaio dal basso verso l'alto la philadelphia, il mascarpone, lo zucchero, le mandorle tritate, la vanillina, l' aroma alla mandorla ed infine la panna montata.
Versare sul fondo di biscotti e burro e lasciare in frigo un paio d'ore.
Trascorso questo tempo, decoriamo la parte superiore del dolce, cospargendola di sfogliette di mandorle e disegnando un grata col caramello.
In frigo ancora per un po' e poi servire..... ^_^