martedì 7 agosto 2012
Danza orientale
lunedì 6 febbraio 2012
Conviene spignattare!

Io fino a poco tempo fa non ne sapevo nulla; fino a che non ho cominciato ad interessarmi di cosmetici e make up e, gironzolando su Youtube sono venuta a conoscenza delle fatidiche parole e mi si sono aperti gli occhi su cose che ignoravo completamente.
Dal momento della scoperta cominci a vedere prodotti che consideravi ottimi come dei " serial killers", ti accorgi che prodotti che consideravi delicati, perchè destinati ai bambini, sono pieni di sostanze non tanto innocue.
L' INCI è l'elenco degli ingredienti cosmetici espresso secondo una nomenclatura standard e per legge ogni cosmetico deve averlo sulla confezione.
L'ordine delle sostanze è in base alle concentrazioni nel prodotto, si parte da quello a concentrazione maggiore fino a quello a concentrazione minore.
Il Biodizionario, invece, ideato da Fabrizio Zago, è la paziente classificazione di moltissime sostanze tra quelle più conosciute e usate nei cosmetici, che dovrebbe aiutarci a capire di che pasta è fatto il cosmetico che usiamo e se andiamo bene o conviene che lo buttiamo immediatamente.
Le sostanze vengono classificate in base a pallini verdi(sostanza ecobio), gialli(sostanza che potrebbe creare problemi, ma tutto sommato si può anche usare), rossi(sostanze da evitare).
Usa anche pallini doppi per i verde e i rossi, per rafforzare il concetto in positivo o in negativo( cioè sostanze ottime o sostanze assolutamente pessime).
E' purtroppo difficilissimo trovare prodotti completamente privi di sostanze dannose per noi e l'ambiente, ecobio, ed è per questo motivo che ci sono persone, che, partendo dalle materie prime, acquistabili anche a prezzi molto vantaggiosi su internet, riproducono creme, make up, prodotti per la detersione e così via da sè.
Costoro sono chiamati spignattatori e la loro arte è lo spignatto.
Naturalmente non ci si può improvvisare spignattatori, occorre prepararsi, altrimenti anche spignattare potrebbe diventare dannoso.
Gli spignattatori, infatti, studiano, provano, si consultano fra di loro, s'incontrano su siti, forum come l'angolo di Lola, saicosatispalmi.
Su Youtube la spignattatrice ormai diventata famosa, colei che mi ha fatto conoscere tutto ciò, è la simpaticissima Carlitadolce, che con i suoi video molto piacevoli ed interessanti, ci rende partecipi della sua conoscenza, frutto di un paziente studio e sperimentazione personale.
Farsi i cosmetici da sè e nel modo giusto, porta giovamento non solo alla nostra salute e bellezza, ma anche al nostro portafoglio, perchè se si gironzola un po' sui vari siti che vendono tutto l'occorrente per spignattare, si possono trovare prezzi molto vantaggiosi, che ci faranno avere un bel risparmio sul prodotto finito, rispetto a quello comprato al supermercato o in profumeria.
Nel video che segue Barbara Righini sul canale su Youtube di Saicosatispalmi ci mette in guardia sui pericoli ed i possibili errori, in cui possono incorrere gli spignattatori in erba.
Vi posto adesso alcuni video basilari di Carlitadolce, in cui ci illustra come preparare le creme principali ed alcune nozioni fondamentali, raccomandandoci sempre di studiare ed approfondire e non prendere tutto questo alla leggera.
domenica 31 gennaio 2010
Creature eccezionali!

Da http://www.progettodiabete.org/indice_ie1000.html?news/2007/n2007_037.html
Ipoglicemia e “Pet therapy”
Cani non idonei per la guida dei non vedenti hanno ritrovato una nuova vita riuscendo a percepire le ipoglicemie nei diabetici
A cura di Ginette Marra
I pazienti diabetici di tipo 1 si iniettano dosi di insulina più volte al giorno, stando bene attenti però a non oltrepassare il proprio fabbisogno quotidiano, al fine di evitare un calo netto della glicemia, che rappresenta un rischio di seri danni cerebrali e in alcuni casi persino di morte. Le ipoglicemie sono il maggior pericolo durante il riposo notturno.
Da qui l’idea di Mark Ruefenacht, 45 anni, di addestrare i cani ad annusare le ipoglicemie.
Ruefenacht, diabetico dall’età di 29 anni, una sera si iniettò una dose errata di insulina durante un viaggio di lavoro, in cui aveva consumato una tazza di cioccolata calda e un dolce senza valutare la dura attività fisica a cui era stato sottoposto durante il giorno. La sua glicemia ebbe una flessione pericolosa, ma fortunatamente, il cane che stava allenando per un non vedente, lo svegliò.
I suoi cani sono addestrati a sentire la mutazione della sudorazione emessa dal corpo quando scende il livello di glucosio nel sangue, e a mettere in allerta il paziente diabetico. Sembrerebbe che il corpo metta in azione un processo chimico non ancora molto chiaro, nel momento dell’ipoglicemia.
Così, la società Dogs4Diabetics, associazione senza scopo di lucro, creata da Ruefenacht nel 2004 ha addestrato dieci cani per diabetici e ne sta allenando altri dieci. L’associazione procura questi cani solo ai pazienti con diabete di tipo 1 perché tale condizione è una situazione di maggiore emergenza rispetto al diabete di tipo 2.
Mentre un cane per non vedenti deve avere doti di spiccata mansuetudine, deve potere stare seduto per molte ore accanto al suo proprietario, e potere essere controllato facilmente, il cane per diabetici ha l’unico compito di sentire le ipoglicemie del suo padrone.
Ruenfenacht ed alcuni dei suoi cani hanno partecipato recentemente ad un incontro con le famiglie di bambini con il diabete. L’interesse per i cani è stato altissimo, considerando che nel diabete infantile si è spesso soggetti a fluttuazioni considerevoli della glicemia e si è costretti a numerosi monitoraggi anche notturni.
Il cane rappresenterebbe dunque un valido alleato nel sentire le ipoglicemie, sopratutto durante il sonno.
Per maggiori informazioni:
Dogs4Diabetics: www.Dogs4Diabetics.com
Si veda anche l’articolo: Rilevazione canina dell’ipoglicemia
martedì 3 novembre 2009
Requisiti per donare il sangue

Donare il sangue è un gesto altamente generoso e che in fondo, se si è in buona salute, non costa niente, anzi può essere l'occasione per fare un bel controllo gratuitamente.
Un gesto da fare non solo in situazioni di emergenza, ma che dovrebbe diventare una cosa normale ed abituale, sapendo che ci sono persone che grazie ad esso, sono vive.
Quando si va in un centro trasfusionale, si ritrovano vicini donatori e persone, che hanno bisogno di trasfusioni per varie patologie e quando tu donatore incroci lo sguardo di queste persone, lo vedi colmo di dolcezza e di riconoscenza.
Questo ti fa sentire ancora più felice di essere là in quel momento.
Come prima cosa ti fanno compilare un questionario con i propri dati e per informarsi, se si sono avuti comportamenti a rischio o si hanno patologie non compatibili con la donazione.
Poi un operatore sanitario farà una piccola punturina su un dito, prendendo un pò di sangue su cui determinare emoglobina e transaminasi.
Intanto si procede alla misurazione della pressione ed alla verifica del peso, in base al quale sarà determinata la quantità di sangue da prelevare(max 6 ml/Kg per gli uomini, max 5 ml/Kg per le donne).
Se tutti i parametri sono buoni si procede al prelievo.
Insieme alle sacche per la donazione, saranno prelevate anche delle provette per la determinazione del gruppo sanguigno e per gli altri esami di laboratorio, che servono a vedere, se ci sono malattie infettive, ma anche un controllo completo, non solo per verificare che il sangue sia idoneo, ma anche come premio per colui, che dona.
Il donatore deve avere un'età che va dai 18 ai 65 anni, un peso di almeno 50 Kg, una frequenza cardiaca compresa fra i 50 ed i 90 battiti al minuto, con una pressione arteriosa sistolica maggiore di 110 e minore di 200 mm di mercurio e diastolica inferiore a 100 mm di mercurio, una temperatura corporea normale.
Inoltre bisogna che, se donna, abbia un'emoglobina di almeno 12.5 g/dl ed un ematocrito al 38% e, se uomo, 13.5 g/dl di emoglobina e 40% di ematocrito. Gli uomini possono donare il sangue massimo 4 volte all'anno, le donne 2 e tra una donazione e l'altra deve passare minimo un intervallo di tre mesi.
Sono esclusi dalla donazione le donne in gravidanza, gli ipertesi, i diabetici, gli epilettici, gli ulcerosi.
Inoltre sono esclusi, ovviamente, coloro che sono affetti da Epatite, Sindrome di immunodeficienza acquisita (AIDS) e, solo per un periodo limitato, coloro che hanno avuto vaccinazioni, tatuaggi o foratura di parti del corpo, trapianto d’organi, trasfusioni, rapporti sessuali a rischio di trasmissione, indagini endoscopiche, cure odontoiatriche, coloro che hanno assunto farmaci, che potrebbero causare reazioni allergiche nel trasfuso.
Per concludere dopo la donazione si regalano anche dei gettoni per rifornirsi alle macchinette di succhi di frutta e snack per rifocillarsi.
Per chi ha un pochino di paura, si faccia coraggio, pensando a coloro, che hanno bisogno del nostro aiuto in questo momento.
Il nostro piccolo sacrificio non è nulla, al confronto.
Un sorriso
Rosa
venerdì 9 ottobre 2009
IL PESO IDEALE

Riuscire a mantenere un peso accettabile, è molto importante per la nostra salute, perchè un peso eccessivo ci predispone maggiormente a patologie, come malattie cardiovascolari, diabete, alcun forme tumorali. Altro aspetto per niente trascurabile, ci fa sentire meglio anche a livello psicologico.
Per conservarlo occorre una dieta bilanciata, adatta per ognuno di noi, che non vuol dire privazioni, ma soltanto mettere un po' di ordine nell'alimentazione, evitando gli eccessi ed educandosi a mangiare in un maniera più regolare.
Ma la dieta deve essere accompagnata da una costante attività fisica ed anche questa può essere adattata ai gusti ed alle necessità di ognuno. Ne gioverà non solo il peso forma, ma anche la funzionalità generale del nostro corpo.
Per calcolare il peso ideale sono presenti varie formule, ma non tutte tengono in considerazione la diversità costituzionale di ognuno.
Magari un peso che per uno nella realtà può risultare leggero sovrappeso, è normale per un altro.
Ecco le formule più conosciute:
Formula di Lorenz
Peso ideale Uomini = altezza in cm – 100 - (altezza in cm – 150)/4
Peso ideale Donne = altezza in cm – 100 - (altezza in cm – 150)/2
Formula di Broca
Peso ideale Maschi = altezza in cm – 100
Peso ideale Femmine = altezza in cm – 104
Formula di Bernhardt
altezza corporea in cm x circonferenza torace in cm / 240 cm2/kg
Formula di Wan der Vael
Peso ideale Uomini = (altezza in cm - 150) x 0,75 + 50
Peso ideale Donne = (altezza in cm - 150) x 0,6 + 50
Formula di Berthean
Peso ideale = 0,8 x (altezza in cm – 100) + età/2
Formula di Perrault:
Peso ideale = Altezza in cm – 100 + età/10 x 0,9
Formula di Keys
Peso ideale Uomini = (altezza in m)² x 22,1
Peso ideale Donne = (altezza in m)² x 20,6
Formula di Travia
Peso ideale = (1,012 x altezza in cm) – 107,5
Ma quello che, secondo il mio parere (e non solo il mio), è più adatto per controllare il nostro peso "ideale", è l'indice di Quetelet o Body mass index (BMI) o Indice di massa corporea (IMC), perchè ci da un range di riferimento un po' più ampio, in cui magari possono rientrare, quelle piccole differenze tra una persona e l'altra, di cui parlavo prima.
Questa è la formula dell'Indice di Massa Corporea: massa in kg/altezza² in metri.
Di seguito ci sono i valori di riferimento:
Questi sono quelli pubblicati dall'Organizzazione Mondiale della Sanità
Sottopeso: 18,5
Normale: da 18,5 a 24,9
Sovrappeso: da 25 a 29,9
Obeso: da 30 in su
E questi usati abitualmente dai medici italiani
Super obeso: >50,0
Patologicamente obeso: da 40,0 a 49,9
Gravemente obeso: da 35,0 a 39,9
Obeso: da 30,0 da 34,9
Sovrappeso: da 25 a 29,9
Regolare: da 18,5 a 24,9
Magrezza: da 16,0 a 18,4
Grave magrezza: <16,0
Comunque queste formule devono essere un' indicazione in linea di massima, ma poi ognuno si regolerà secondo le proprie caratteristiche fisiche.
Certo ci si accorge anche da soli( a meno che non si abbia qualche patologia, come l'anoressia o la bulimia), quando si ha un pò di grassi in sovrabbondanza o magari anche se non si rientra perfettamente nei pesi consigliati dalle formule, si ha una linea ed un aspetto fisico, che piace.
Bacioni a tutti!!! :-)
lunedì 1 giugno 2009
Conservare il cordone ombelicale
Avete mai sentito parlare della banca svizzera della crioconservazione del cordone ombelicale? Per chi non sa, potrebbe sembrare una cosa inutile e ridicola.
Parlando con alcuni miei colleghi in ospedale, si constatava che c'è ancora scarsa conoscenza su un argomento tanto importante come questo ed una mia collega ci diceva che ha deciso di conservare i cordoni ombelicali di tutti i suoi nipoti, come dono per la loro nascita.
In effetti è un regalo davvero prezioso, con la speranza che non debba mai servire.
I cordoni ombelicali sono infatti ricchi di cellule staminali, cellule allo stadio iniziale perciò totipotenti, cioè in grado di trasformarsi in qualsiasi cellula del nostro organismo.
Conservare il proprio cordone ombelicale, significa in caso di necessità, avere disponibili cellule compatibili col nostro organismo.
Sono ad esempio utilissime nel caso dell'insorgere di Leucemie, in luogo di un trapianto di midollo osseo eterologo. Si evitano così liste d'attesa e rischi di rigetto.
Buttare i cordoni ombelicali è un grande spreco, potrebbero salvare delle vite!
Questa è una delle cose che lo Stato dovrebbe promuovere, ma quando si tratta di cose simili, come al solito non si preoccupa di fare investimenti!
Spero che in questo modo qualche persona in più venga a conoscenza di quanto bene si possa fare con il semplice gesto di donare il cordone ombelicale del proprio bambino,che altrimenti verrebbe inutilmente gettato ed invece può dare speranza di sopravvivenza magari ad altri bimbi, che combattono con la Leucemia.
Inoltre il cordone ombelicale costituisce una donazione non invasiva e dolorosa come può essere un prelievo di midollo osseo.
Mi raccomando, pensateci , non siate superficiali, informatevi sulle procedure di donazione al momento del parto, in questo modo sarete madri due volte!
