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domenica 24 gennaio 2010

La "regina" dei fiori



Il fiore più famoso, il più amato, simbolo della bellezza, della giovinezza e dell'amore....la rosa.
Molto probabilmente è stato il primo fiore ad essere coltivato per scopi ornamentali.
Risultano reperti fossili risalenti a milioni di anni fà e riscontrati in Europa, Asia ed America.

Le prime tracce storiche sulla loro coltivazione riportano ai Sumeri ad oltre 5000 anni fà.
I Cinesi da sempre le hanno utilizzate per estrarne l'essenza per i profumi.
Famosi erano nei tempi remoti i roseti di Shiraz(Iran), descritti come una vera meraviglia nei racconti di coloro che li hanno visitati.

Prima di essere simbolo dell'amore, in passato, la rosa è stata considerata simbolo divino. Gli egizi ad esempio l'avevano consacrata ad Iside e la utilizzavano nel culto dei morti, i Greci ed i Romani al dio dell'amore(Eros o Cupido).

Una rosa senza spine è l'emblema dello stemma d'Inghilterra.
Questo ci riporta alla mente la "Guerra delle due rose", una sanguinosa lotta per la successione dinastica al trono d'Inghilterra, tra i Lancaster(rosa rossa) e gli York(rosa bianca).

Ma la sua coltivazione, fatta in maniera "scientifica", la si deve a Carlo Magno, e quindi ai Francesi, in particolare, fu affidato ai monaci il compito di studiarle e crearne nuove specie, incrociando le specie autoctone con quelle portate in Francia come bottino di guerra.

L'interesse per questo fiore è sempre stato vivo anche se con forza diversa. Ad esempio ebbe grande impulso nel Rinascimento, mentre in epoca barocca fu offuscato, ritrovando massimo splendore nel Romanticismo, di cui fu addirittura un simbolo.

Attualmente se ne coltivano oltre 3000 specie. Data l'enorme varietà di esemplari, una loro classificazione ben precisa non c'è.



(Origine foto: http://cucino-in-giardino.blogspot.com/2009/05/e-anche-le-seconde.html)

Il primo gruppo da considerare è quello delle rose botaniche, quelle naturali spontanee, a cui si aggiungono quelle ottenute da ibridazioni tra loro: tra queste famosissime sono la rosa Canina, Gallica e Damascena.

Le rose moderne sono frutto di ibridazioni tra rose spontanee, provenienti dall'Asia e importate soprattutto in Francia alla fine del XVIII secolo, con specie europee.
In particolare erano rose provenienti dalla Cina, tra cui, la più significativa è la Rosa Indica Fragrans, gialla e profumatissima, da cui derivano le rose tea.


(Origine foto: http://www.leserre.it/dbimg/rosa%20tea%202.jpg)

Le rose tea sono considerate le rose per eccellenza, con fiori medio grandi, bella forma, profumati e portati da lunghi steli.
Presentano molti petali ed un' assortitissima varietà di colori.

Abbiamo poi il gruppo delle polyanta, che come dice il nome, che deriva dal greco(molti fiori), presentano mazzetti di fiori di piccole dimensioni.


(origine foto: http://www.crocus.co.uk/images/products2/PL/20/00/01/00/PL2000010027_card_lg.jpg)

Le floribunde, invece, sono ibridi delle rose tea e polyanta, hanno fiori di medie dimensioni, riuniti a grappoli, di grandezza intermedia tra le due specie. Sono adatte a formare cespugli.

A tal proposito ricordiamo che le rose possono suddividersi anche in base al loro portamento.
Abbiamo, quindi, le rose a cespuglio, rampicanti sarmentose, dette impropriamente rampicanti, perchè non si arrampicano spontaneamente, in quanto non hanno appigli come le normali rampicanti, ma devono essere guidate dal giardiniere.


(Origine foto: http://casa.atuttonet.it/images/2008/11/polka.jpg)

Se non fosse così, avendo steli molto lunghi, per il peso cascherebbero sul suolo.

Anche quelle ad alberello, per raggiungere questa forma, hanno bisogno dell'intervento dell'uomo.


(Origine foto:
http://www.windoweb.it/guida/famiglia/fiori_giardino_rosa.htm)

Sono costituite dall'innesto di tre rose: una per un piede forte, una per un tronco robusto ed una per una chioma attraente.

Le ibride rifiorenti sono state ottenute alla fine del XVIII secolo, incrociando Damascena, Bengalina e Bourbon. Come dice il nome hanno più periodi di fioritura: primavera, inizio estate , inizio autunno.



Le rose antiche sono rose presenti da secoli nei nostri giardini ed oltre che per la loro bellezza, hanno fascino per la loro storia: Centifolia, Gallica, Alba(la rosa simbolo degli York d'Inghilterra), Bourbon, Bengala, Noisette.

Per ultime ho lasciato delle rose, che mi sono particolarmente simpatiche: le lillipuzziane o miniatura.


(Origine foto:
http://freeforumzone.leonardo.it/lofi/Rose-Kordana/D7055239.html)

Ne avevo una bellissima collezione, a cui per vari motivi ho dovuto per il momento rinunciare, ma riprenderò di sicuro.
In poco spazio è possibile avere un roseto in miniatura, che da tante soddisfazioni, alla pari delle sorelle più grandi.
L'attenzione dei selezionatori di rose, sull'onda del successo, che stanno avendo negli ultimi anni, si è concentrato anche su di loro, creandone numerose varietà.
Io a Maggio facevo il giro dei numerosi vivai, presenti nelle mie vicinanze e ne trovavo di davvero belle e particolari.

Una nota a parte vorrei fare relativamente alle rose blu, di cui ho già parlato in questo blog:

http://rosablu7007.blogspot.com/2009/06/creata-la-rosa-blu.html

Vorrei ricordare che le rose possono essere di tutti i colori, perfino nere e verdi, tranne che blu o almeno naturalmente parlando.
Adesso si è riusciti ad ottenerle in laboratorio, ma non è la stessa cosa.
C'è sempre la speranza, che improvvisamente una mutazione in natura, ci regali la tanto favoleggiata rosa blu.
Da qui la mia scelta di chiamarmi ROSA BLU.

Come abbiamo detto in precedenza c'è una grande varietà di rose, le quali in effetti sono piante abbastanza forti, che non hanno bisogno di attenzioni eccessive, ma tuttavia sono diverse tra loro e quando dobbiamo sceglierle, teniamo presente le caratteristiche più adatte al luogo a cui sono destinate.

Esse si adattano ad ogni tipo di terreno, ma sono da evitare quelli eccessivamente calcarei.
Il terreno adatto è quello ben concimato, profondo, ma senza ristagni d'acqua.
Si preferiscono terreni argillosi con pH neutro o leggermente acido.

La posizione deve essere soleggiata, ma evitare l'esposizione nelle ore, in cui il sole è più forte.
Ma come ho già scritto, le rose sono facilmente adattabili, sopravviverebbero ugualmente, se sane, in luoghi non perfettamente ideali.
Le cure necessarie sono innaffiature e concimature regolari, potature fatte come si deve nei periodi giusti ed a seconda della specie.

Molto spesso le rose sono interessate da malattie crittogramiche e da attacchi parassitari.
Cerchiamo di usare il meno possibile e solo in casi estremi, sostanze chimiche.
Si possono prevenire in maniera naturale, piantando piante di erba cipollina e di aglio tra le rose e preparando infusi di aglio.
Si combattono così contemporaneamente funghi e parassiti in maniera sana e naturale, sia per noi che per loro e per l'ambiente.

Dedicarsi al giardinaggio è un vero toccasana, anche se richiede impegno e passione.
Penso che molti dei disagi dell'uomo moderno, siano dovuti al suo allontanamento dalla natura di cui è parte, dal suo circondarsi di un mondo sempre più artificiale, che è pur parte di lui, frutto del suo ingegno, ma non deve farci dimenticare da dove veniamo, perchè ne abbiamo assoluto bisogno.

Un saluto a coloro che passeranno di qua....

2 commenti:

RosaliaLiberto ha detto...

Carissima complimenti! Hai dato una descrizione delle rose in maniera veramente esemplare...
La loro storia è affascinante!
Anche a me piace documentarmi, ma tu sei riuscita a darmi qualche notizia in più...grazie...
Non parliamo poi delle immagini che hai postato, sono veramente
splendite...Complimenti ancora.
Un abbraccio...Lia

ROSA BLU ha detto...

Grazie, Lia....un abbraccio ♥