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sabato 5 marzo 2011

PLUTONE

(Plutone e Caronte)


Ed eccoci arrivati a quello che dovrebbe essere l'ultimo pianeta del Sistema Solare.
Dico dovrebbe, perchè già alla fine del XIX secolo, si ipotizzava che potesse esserci un decimo pianeta e basavano questa teoria sulla presenza di discrepanze nell'orbita di Nettuno.
Per adesso dobbiamo attenerci a ciò che è attualmente conosciuto, ma la storia ci insegna che non occorre dare niente per scontato e che nuove scoperte possono rivoluzionare il nostro sapere.

Scoperto nel 1930 dall'astronomo C. Tombaugh, Plutone, che prende il nome dal dio romano dell'oltretomba, è il pianeta più piccolo del Sistema Solare, pari a due terzi delle dimensioni della Luna.
Dal 24 Agosto 2006, però, Plutone non viene più considerato un pianeta vero e proprio, ma è stato declassato a pianeta nano e, come anche l'ipotetico Pianeta X, farebbe parte dei pianeti trans-nettuniani.
Comunque noi siamo affezionati all'idea di considerarlo a tutti gli effetti uno dei nove pianeti del Sistema Solare e gli lasciamo ancora una volta il suo posto d'onore.
Pur essendo il pianeta più esterno, ha un'orbita fortemente ellittica ed in alcuni periodi è più vicino al Sole di Nettuno.
La durata della sua orbita intorno al Sole è di 248 anni.
Ruota intorno al suo asse in 6 giorni e 10 ore ed il suo asse è così inclinato ( circa 123°), che il polo nord si trova sotto il piano orbitale.
Non si conosce con certezza la sua struttura, perchè non è stato mai esplorato da nessuna sonda spaziale.
La sua superficie dovrebbe essere ricoperta di metano ghiacciato, che nel periodo, in cui si trova più vicino al Sole, in parte si scioglie ed evapora, formando una tenue atmosfera, che durerà qualche decennio.
Sotto lo strato di metano ghiacciato ci sarebbe uno strato di ghiaccio d'acqua e poi un grande nucleo roccioso.
Un tempo si pensava che Plutone avesse un solo satellite, Caronte, che è grande più della sua metà.
È l'unico caso nel nostro sistema, in cui un satellite abbia dimensioni così grandi in rapporto al suo pianeta, tanto che si possono considerare quasi un pianeta doppio.
Caronte dista da Plutone 18400 Km e orbita intorno a lui in 6.4 giorni.
Poichè ruotano intorno ai loro assi entrambi nello stesso periodo, hanno uno di fronte all'altro sempre la stessa faccia ed è quindi possibile vedere Caronte da un solo emisfero di Plutone.
Anche Caronte ha la sua superficie coperta da ghiacci, ma a differenza di Plutone, in cui sono prevalentemente di metano, sono costituiti da acqua.
Nel 2005 sono stati scoperti altri due satelliti: Nix e Hydra.

Quello che ho presentato finora, ribadisco che è una piccola infarinatura delle conoscenze che abbiamo relative al nostro Sistema Solare e magari neanche tanto aggiornate, perchè non è il mio campo di studio o lavoro, ma solo una delle mie passioni.
Era solo da parte mia desiderio di averne almeno delle piccole nozioni e ne ho fatto partecipi anche voi.

Alla prossima delle mie passioni.... ;-)






Origine foto

mercoledì 2 marzo 2011

NETTUNO




È il gigante gassoso più esteso ed ha un'atmosfera simile a quella di Urano, ricca di idrogeno, elio e metano, ma si presenta più turbolenta e con una colorazione blu anzichè blu-verde, perchè ha maggiori concentrazioni di metano negli strati superiori.
Nel 1989 la sonda Voyager 2 rivelò la presenza di una macchia scura, simile alla macchia rossa di Giove, nell'emisfero sud.
Quando cinque anni dopo il telescopio spaziale "Hubble" (HST) lo osservò, la macchia non c'era più, ma se ne era formata un'altra simile nell'emisfero nord.
Esso è soggetto, quindi, alla formazione di queste macchie scure di breve durata, circondate da nubi chiare di ghiaccio metano.
Entrambi gli strumenti rilevarono l'esistenza di bande di nubi ad alta quota di cui non è ancora chiara la composizione, ma principalmente è presente acido solfridico.
Il suo interno dovrebbe essere simile a quello di Urano, cioè un nucleo roccioso avvolto da acqua, ammoniaca e metano.
Nettuno ruota attorno al suo asse in 16 ore e 7 minuti e orbita attorno al Sole in 165 anni.
Presenta un tenue sistema di quattro anelli, non facilmente osservabili al telescopio.
Quello più esteso, chiamato Adams, presenta blocchi di materia più densa, i cosidetti archi ad anello.
Si conoscono di Nettuno otto satelliti, ma il più caratteristico è Tritone, che è esteso 2700 Km, risultando, quindi, di dimensioni maggiori di quelle di Plutone.
E per questo motivo si pensa che anch'esso in passato fosse un pianeta a sè e che poi fosse stato catturato dal campo gravitazionale di Nettuno.
Tritone presenta una superficie coperta di azoto e metano ghiacciati, ha infatti una temperatura di -235°C che ne fa il luogo più freddo del Sistema Solare.
Dalla sua superficie s'innalzano getti d'azoto, che formano geyser e disegnano striature scure tutto intorno.
Esso ha un'orbita retrograda rispetto a Nettuno, si muove, cioè, in direzione opposta.
Nettuno non ha una grande magnitudo, non raggiunge l' 8 e, quindi, non è visibile ad occhio nudo, ma debolmente visibile con un binocolo.
Il pianeta fu scoperto nel 1846 da Johann Gottfried Galle, ma la sua posizione era stata già intuita, in base alle perturbazioni sul moto di Urano, causate dal suo campo gravitazionale.



Origine foto

martedì 1 marzo 2011

URANO


Eh si....è da un po' che non tratto i pianeti del Sistema Solare, ma adesso mi rifarò e porterò finalmente a compimento, ciò che mi ero prefissa.
In effetti avevo già pronti gli abbozzi dei post nel cassetto, ma sono stata distratta da altre cose.
Io ho uno spirito libero e vado là dove mi porta il cuore in quel momento.
Non per niente ho chiamato questo blog "Il rifugio dell'anima", un posto dove rilassarmi senza nessun impegno, insieme alle cose che più mi piacciono.

Ed eccoci giunti al terz'ultimo dei pianeti del nostro sistema, Urano, che prende il nome dal dio greco del cielo, padre di Crono e nonno di Zeus.
Esso è il terzo per grandezza ed ha una caratteristica particolare, l'asse di rotazione si trova "adagiato" sullo stesso piano dell'orbita, questo vuol dire che la sua rotazione, invece di avvenire, come la maggior parte dei pianeti da Ovest verso Est ( È esclusa Venere che ruota da Est verso Ovest), va dal basso verso l' alto.
Esso ruota sul suo asse in 17 ore e 14 minuti ed a causa della velocità di rotazione presenta un rigonfiamento all' equatore.
La sua orbita intorno al Sole avviene in 84 anni.
Il suo asse è inclinato di 98° e per questo motivo il Sole è visibile allo zenit sia all'equatore che ai poli.
I poli alternano 42 anni di luce e 42 di oscurità.
Presenta un caratteristico colore verde, perchè è costituito di nubi di metano, che assorbono la luce rossa.
Il suo interno è diverso da quello degli altri pianeti gassosi, trattati precedentemente, essendo costituito prevalentemente di acqua, metano, ammoniaca e roccia, anzichè idrogeno liquido.
La sua superficie è quasi priva di strutture supeficiali, presenta solo alcune nubi chiare.
È circondato da 11 anelli sottilissimi, divisi da larghi vuoti, e da 17 satelliti, anch'essi poco visibili a parte Titania, che ha magnitudo 14.
Quando il cielo è terso e sereno, è possibile individuare Urano anche ad occhio nudo, quando è al massimo della sua luminosità, ma nonostante questo è stato scoperto solo nel 1781 dall'astronomo inglese W. Herschel.


A presto per il prossimo pianeta: Nettuno


Ciao.... ;-)




Origine foto: http://www.castfvg.it/sistsola/urano/urano.htm

venerdì 15 ottobre 2010

Saturno



È il pianeta dal caratteristico sistema di anelli esteso e luminoso. Ha l'aspetto di una stella luminosa e gialla.


Tra tutti i pianeti del Sistema Solare è il secondo per dimensioni.


Anch'esso, come Giove, ha un'atmosfera formata da nubi, ma di spessore inferiore e più fredda, con una struttura interna di idrogeno liquido ed elio e con un nucleo roccioso.


A livello dell' equatore è interessato da venti, che raggiungono i 1800 Km orari, che è la velocità massima raggiunta.


Il pianeta ha una densità media molto bassa, circa il 70% di quella dell'acqua.


La sua forma ellittica è conferita proprio dalla bassa densità e dalla sua rapida rotazione.


Ruota infatti intorno al suo asse in 10 ore e 14 minuti all'equatore, diminuendo di velocità andando verso i poli. Orbita intorno al Sole in 29,5 anni.


Ha il numero di satelliti più numeroso: ben 18.


Gli anelli di Saturno sono costituiti da particelle ghiacciate di diametro mai superiore a qualche metro.


Le orbite dei satelliti più vicini giacciono all'interno del piano degli anelli.


Dei 18 satelliti di Saturno, il più esteso è Titano (5150 Km di diametro), che è anche il secondo per grandezza, dopo Ganimede, di tutto il Sistema Solare ed è l'unico circondato da atmosfera.


Altri satelliti visibili sono Tethis, Dione, Iapetus, Enceladus e talvolta Mimas.


Caratteristico tra questi è Iapetus, che varia di quattro volte la propria luminosità a seconda del lato su cui si trova rispetto al pianeta: ha infatti un emisfero scuro ed uno brillante.






venerdì 8 ottobre 2010

Giove


Giove è il pianeta più grande del Sistema Solare ed è anche quello che ruota più velocemente intorno al suo asse ( solo 9 ore e 50 minuti). Orbita intorno al Sole in 11,9 anni.

È circondato da un'atmosfera nuvolosa, alta circa 1000 Km. Le nubi presentano diversa composizione a seconda della pressione atmosferica, inoltre a causa della sua veloce rotazione, esse risultano costituite da bande luminose alternate da scure.

La sua superficie, costituita da idrogeno ed elio e da piccole quantità di ammoniaca, metano ed acqua, a causa dell'alta pressione, si mantiene allo stato liquido.

Negli strati più profondi l'idrogeno liquido si comporta come un metallo fuso ed i moti convettivi originano un intenso campo magnetico, avvertibile per lunghe distanze nello spazio.

Giove con la sua grande forza gravitazionale contribuisce con il Sole ad influenzare la struttura del Sistema Solare, poichè essa bilancia le orbite degli altri pianeti.

Il centro del pianeta con molta probabilità si presenta roccioso, costituito da carbonio e silicati di ferro.

In genere le sue strutture nuvolose durano poche settimane, ma ce ne sono alcune che sono durate anche mezzo secolo.

Una di queste è una struttura caratteristica di Giove, che si trova sul bordo meridionale della fascia equatoriale sud ed è chiamata " La grande macchia rossa", un'immenso vortice brillante.

Esso è il pianeta più luminoso dopo Venere e per questa sua caratteristica è visibile anche con un binocolo, soprattutto quando si trova in opposizione e cioè ogni 13 mesi.

Si conoscono di Giove 16 satelliti, ma i principali sono i quattro galileiani, chiamati così, perchè furono osservati per la prima volta da Galilei: Io, Europa, Ganimede e Callisto.

Per la sua composizione simile a quella solare e per le sue dimensioni, Giove è considerato una stella fallita, per diventarlo avrebbe dovuto accrescere le sua massa di 75-80 volte.

In molte culture del passato ha avuto un ruolo molto importante nelle credenze religiose, tra queste Babilonesi, Greci e Romani, che gli hanno appunto dato il nome del re degli dei.


giovedì 30 settembre 2010

Marte



È uno dei pianeti rocciosi, di dimensioni poco superiori alla metà della Terra(6794 Km di diametro).

Presenta molte caratteristiche comuni con essa, tanto che si è sempre fantasticato che in passato su Marte ci fosse la vita(i cosidetti Marziani) ed ancora adesso si ipotizza che quando il clima era più caldo ci potesse essere acqua allo stato liquido e quindi, probabilmente, anche vita.

Come la Terra ha un giorno di 24 ore, una suddivisione stagionale simile a quella terreste, calotte di acqua ghiacciata.

Grandi differenze sono: un'atmosfera molto tenue e priva di ossigeno e la temperatura, che difficilmente supera lo zero.

È chiamato il pianeta rosso, perchè è coperto da distese desertiche pianeggianti, di colore rossastro, dovuto alla grande quantità di ossido di ferro presente.

Presenta un misto di zone brune e rosse, dove quelle brune sono costituite da rocce nude e quelle rosse da polvere finissima rossa.

Marte orbita intorno al Sole in 687 giorni ed intorno al suo asse in 24 h e 37'.

Esso è più facilmente osservabile, quando si trova in opposizione(cioè quando la terra è tra esso ed il sole) cosa che avviene ogni due anni e due mesi, ma, poichè la sua orbita è fortemente ellittica, la distanza dalla terra varia molto, e quindi le opposizioni più favorevoli sono ogni 15-17 anni.

La sua atmosfera è costituita in gran parte di anidride carbonica, che a livello dei poli ghiaccia, depositandosi in uno strato solido.

Presenta foschie mattuttine e nubi ad alta quota e durante il suo anno si verificano tempeste locali di polveri, che spesso possono interessare anche l'intero globo, avvolgendolo completamente nella polvere.

Intorno a Marte orbitano due satelliti, Phobos e Dumas, che, a causa della loro forma fortemente irregolare, si pensa fossero asteroidi, catturati dal suo campo gravitazionale.

La loro superficie è costellata da crateri.

L'aspetto di Marte varia nettamente, a seconda se si considera l'emisfero settentrionale o quello meridionale.

Quello settentrionale ha un aspetto più omogeneo e l'altezza media è minore.

Quello meridionale presenta altipiani, la cui superficie è ricca di crateri, causati da impatti meteoritici.

Possiede vulcani enormi, di cui il più spettacolare è il monte Olympus, la cui base misura 600 Km e l'altezza 27 Km.

È spesso coperto da nubi bianche.

Presenta poi un sistema di canyon, che lo attraversa per 4000 Km ed è visibile come una striscia scura con il telescopio dalla terra.

La superficie di Marte è desertica e ghiacciata per molti km di profondità.

Come abbiamo già accennato, per le sue caratteristiche si pensa che Marte possa aver ospitato la vita o addirittura la ospiti ancora adesso con alcune forme microbiche estremofile.

Si è arrivati a questa conclusione in seguito al ritrovamento nel meteorite ALH 84001, che si pensa, sia provenuto da Marte, di alcune microscopiche strutture, che potrebbero essere microbi fossilizzati.

Avvalorano questa ipotesi anche i rivelamenti da parte delle sonde mandate su Marte, prima di metano e poi anche di formaldeide, che potrebbe essere indice di vita microbica.

Ma questi elementi a nostra disposizione non sono ancora sufficienti ad avere la certezza, che ci sia vita, anche solo a livello microscopico.

Potremmo, forse, avere una risposta definitiva nel 2016, quando l'Astrobiology Field Laboratory volerà sul pianeta per saperne di più.



Origine foto: http://www.inaf.it/news_cartella/luna-marte-infinito/luna-marte-infinito

mercoledì 14 luglio 2010

La Luna




Essa è l'unico satellite della nostra Terra( per questo motivo il termine luna è usato anche come sinonimo di satellite), formatosi, probabilmente, 4.5 miliardi di anni fà, allorchè un pianeta di dimensioni simili a quelle di Marte, entrò in collisione con la Terra.
Dall'impatto ne scaturirono una serie di frammenti, che entrati in orbita, si aggregarono, formando la Luna.
Non ha atmosfera, quindi, soprattutto nel primo miliardo di anni, è stata sottoposta a continui impatti meteoritici, che ne hanno creato la caratteristica superficie, ricca di crateri.
La Luna orbita intorno alla Terra in 27 giorni e 7 ore ed impiega lo stesso tempo a ruotare intorno al suo asse.
Perciò noi possiamo vedere della Luna, sempre la stessa faccia.
È costituita da immensi bassipiani scuri, i cosidetti mari (così chiamati, perchè un tempo si riteneva che davvero lo fossero), originati dalla lava fusa, che sgorgò dall'interno agli inizi, ed altipiani, che risultano più luminosi all'osservazione ad occhio nudo.
Muniti di binocolo, potremo vedere numerose catene montuose e crateri.
I mari contengono un numero minore di crateri e di grandi dimensioni, rispetto agli altipiani, che ne sono costellati e presentano varie dimensioni.
La maggior parte dei crateri sono dovuti ad impatti meteoritici, una piccola parte, invece, sono di origine vulcanica.
La porzione di superficie lunare illuminata dal sole, varia in relazione alla posizione orbitale, abbiamo così le fasi lunari.
Durante la Luna nuova la faccia visibile è totalmente in ombra, in seguito la superficie aumenta fino ad arrivare alla Luna piena e si hanno poi le fasi decrescenti.


(Origine foto: http://web.tiscali.it/alaweb/)

Quando la Luna entra nel cono d'ombra della Terra, che passa davanti al Sole, abbiamo le eclissi.
In un anno possono verificarsene fino a tre o anche nessuna.
Sono visibili da numerosi punti della Terra, dove la Luna appare sopra all'orizzonte.
Durante le eclissi di Luna può aversi il cosidetto fenomeno della Luna rossa, che è un fenomeno ottico di rifrazione e scattering di Rayleig.
La luce solare attraversa l'atmosfera terrestre, che si comporta da prisma, e subisce una rifrazione differenziale (dal viola cupo al rosso scuro).
I raggi rossi sono meno diffusi dall'aria, mentre quelli blu-violetti sono più sparpagliati e per questo motivo il cielo è azzurro ed il Sole è rosso all'orizzonte.
Durante l'eclisse la Luna non è raggiunta dalla luce del Sole, ma viene illuminata dalla luce riflessa dall'atmosfera, in prevalenza rossa.


(Origine foto: http://membri.miglioriamo.it/change/files/2009/09/luna11.jpg)


La Luna ha da sempre ispirato misticità e mistero ed è stata associata perciò a varie divinità, soprattutto femminili, come le greche Selene ed Artemide e le romane Luna e Diana.
Ma anche maschili come Nanna o Sin dei Mesopotamici, Thoth degli Egiziani, Men dei Frigi ed il dio giapponese Tsukuyomi.
Ha ispirato ed ispira racconti fantastici o romantici.
Un gemma in più che rende il nostro mondo meraviglioso.




Origine foto iniziale: http://www.ecologiae.com/wp-content/uploads/2008/06/luna.jpg

martedì 13 luglio 2010

La Terra



Tra tutti i pianeti del Sistema Solare è unico nel suo genere, con la sua atmosfera ricca di ossigeno ed azoto e perchè coperta per la maggior parte d'acqua( più del 70%).
Per queste sue caratteristiche è l'unico pianeta, tra quelli conosciuti, a poter ospitare la vita.
È il terzo pianeta dal sole ed il più grande tra i quattro pianeti rocciosi.
Lo strato di gas, che la circonda, la protegge dalle eccessive radiazioni solari e da impatti meteoritici.
La giusta distanza dal sole e la densità dello strato gassoso fanno sì che ci sia la temperatura adatta, a conservare lo stato dell'acqua in forma liquida.
Le piante, grazie alla fotosintesi clorofilliana, trasformano anidride carbonica ed acqua in glucosio ed ossigeno, necessario per la vita.
C'è inoltre un'efficace ridistribuzione dell'energia termica dall'equatore ai poli, grazie alla circolazione atmosferica.


(Origine foto: http://www.chupacabramania.com/articoli/misteri/la_terra_cava.htm )

La Terra è costituita da un nucleo di ferro e nichel, che si mantiene allo stato liquido negli strati più esterni.
Esso è responsabile del campo magnetico intorno alla terra, detto Magnetosfera.
Il nucleo è circondato da uno strato solido o plastico, il Mantello.
La superficie terrestre è costituita da placche, che si muovono, ora allontanandosi, ora avvicinandosi, causando ai loro margini la formazione di catene montuose, vulcani, terremoti.
L'attrazione gravitazionale esercitata dal Sole e dalla Luna, determina un'oscillazione conica dell'asse di rotazione terrestre: un'oscillazione completa richiede 25000 anni.
Questo moto è chiamato Precessione.
L'asse terrestre, inclinato di 23.5°, determina il ciclo delle stagioni, in base alla posizione orbitale, rispetto al sole.
Come ben sappiamo, la Terra ruota intorno al suo asse in 24 ore ed orbita intorno al sole in 365 giorni(Rivoluzione).
La Luna, con la sua attrazione gravitazionale, determina, inoltre, le maree, un moto periodico di ampie masse d'acqua, che s'innalzano e si abbassano.
Questo è il nostro pianeta.....una meraviglia, che noi essere umani stiamo con tutto l'impegno, cercando di alterare e portare alla distruzione.
Ma distrutta la sua natura, distrutto il suo equilibrio, saremo finiti anche noi.
Questa cosa così ovvia e semplice, la tanto intelligente creatura, che è l'uomo sembra non capire.


Origine foto iniziale: http://mysterium.blogosfere.it/2009/06/ricerca-californiana-la-terra-potrebbe-essere-abitabile-per-altri-23-miliardi-di-anni.html

martedì 1 giugno 2010

Venere



È il secondo pianeta più vicino al Sole ed anche il più vicino a noi.

Di dimensioni di poco inferiori alla Terra, è il più luminoso dopo il Sole e la Luna, sia perchè molto vicino al Sole, sia perchè avvolto da nubi luminose.

Proprio perchè brilla bellissima nel cielo, gli antichi le diedero il nome della dea della bellezza.

Si può osservare sia al mattino che alla sera con un semplice binocolo, quando è più vicina alla terra, altrimenti è necessario un piccolo telescopio.

Essa come la Luna presenta delle fasi, che dipendono dai punti in cui si trova nella sua orbita intorno al Sole.

Il disco è pieno, quando è al di là del sole e quindi più lontana da noi.

Avvicinandosi a noi abbiamo le fasi decrescenti, allontanandosi quelle crescenti.

Come si è detto in precedenza, è avvolta da nubi e quindi non è possibile osservare la sua superficie. Lo si può fare solo con i radar.


Origine foto: http://angela-angioletta.blogspot.com/2009/08/venere-e-il-corpo-celeste-piu-brillante.html


La sua atmosfera è costituita in gran parte di anidride carbonica ed inoltre presenta vapori di acido solforico e di azoto.

La pressione sulla sua superficie è circa novanta volte quella della terra.
Essendo circondata da spesse nubi, si crea un effetto serra, per cui la temperatura sul pianeta arriva a 464°C.


Solo a livello delle nubi sono presenti venti fortissimi, che le fanno ruotare intorno al pianeta in solo quattro giorni, mentre Venere ruota intorno al suo asse in 243 giorni.

La sua superficie è costituita soprattutto da pianure ondulate, ricche di monti e crateri, che si sono formati a causa di precipitazioni meteoritiche e dell'attività vulcanica, probabilmente ancora presente sul pianeta.

Presenta alcune regioni sopraelevate, che potrebbero assomigliare ai nostri continenti.

Le più grandi sono la Terra di Ishtar, che si trova nell'estremo nord, su cui si trovano i monti più alti del pianeta, i monti Maxwell ( forse intorno agli 11.000 metri) e la Terra di Afrodite, nella zona equatoriale, dove invece ci sono le seconde vette per altezza, il Monte Maat.

I suoi crateri sono molto estesi, anche 300Km, perchè su Venere solo meteoriti di grandi dimensioni, possono attraversare la sua atmosfera ed arrivare fino al suolo, senza essere disintegrati.

















Mercurio





Mercurio è il pianeta, che si trova più vicino al sole e per questo motivo è difficile osservarlo, anche se, per la sua distanza dalla terra, si potrebbe farlo ad occhio nudo. Inoltre nelle ore di minore luce, e cioè al crepuscolo serale e mattutino, è sempre basso all'orizzonte.
E' un piccolo pianeta roccioso, il suo diametro è meno della metà di quello della terra ed il suo aspetto è simile a quello della luna, perchè ricco di crateri, causati da meteoriti precipitati al tempo della formazione del Sistema Solare.
Ha una grande escursione termica: si va infatti da una temperatura diurna di 450°C, quando si trova nel punto più vicino al sole, ad una temperatura notturna di - 180°C.
Diversamente dalla Luna presenta, oltre ai crateri, catene montuose alte fino a 3 Km e che si estendono per centinaia di chilometri.
Presenta inoltre un esteso bassopiano, il Bacino Caloris, che ricorda i mari lunari.
Esso orbita intorno al sole in ottantotto giorni e ruota intorno al suo asse ogni 58 giorni e 14 ore.
Probabilmente ha avuto questo nome dagli antichi, proprio per il suo rapido moto attraverso il cielo.
Si dice Transito il periodo, in cui Mercurio passa davanti al Sole ed all'osservazione appare come un piccolo puntino.







Origine foto: http://mysterium.blogosfere.it/2008/10/7.html

venerdì 7 maggio 2010

Il Sole



E' la stella che domina il nostro Sistema Solare. Il Sole esercita un'attrazione gravitazionale sui pianeti del sistema, che li mantiene in orbita intorno ad esso, e costituisce la loro fonte di calore e di luce.
E' una stella di dimensioni medie e la sua energia origina da un nucleo, in cui si raggiungono temperature di 15 milioni di °C ed è generata dalla trasformazione, a tali temperature, dell' Idrogeno in Elio per fusione nucleare.
Il nucleo presenta una zona detta "radiattiva", dove, l'energia derivata dalla fusione nucleare, si trasmette per radiazioni. Nella zona nucleare più esterna, invece, si trasmette per convezione ed è perciò detta "convettiva".
La Fotosfera costituisce la superficie solare ed è circondata da un tenue strato di gas meno denso, la Cromosfera, da cui s'innalzano protuberanze di materia luminosa per centinaia di chilometri.
La zona più esterna e più tenue del sole è la Corona, per questa sua caratteristica, la più difficilmente visibile.


Origine foto: http://www.universonline.it/_astronomia/enciclopedia/sistema_solare/sole.php

Sulla superficie del Sole si osservano i "Granuli", che sono regioni di gas più caldo, estese anche per 1000 Km, e le "Macchie Solari", che sono regioni più scure, perchè relativamente fredde.
Le macchie solari variano di numero in un ciclo di 11 anni.
All'inizio sono in numero minore ed appaiono lontane dall'equatore solare ( Minimo Solare...1° - 3° anno).
Dal 5° al 7° anno abbiamo il Massimo Solare, in cui le macchie aumentano di numero e sono più vicine alla zona equatoriale.
A partire dal 9° all' 11° anno si ha un altro Minimo Solare, in cui le macchie diminuiscono e nell'ultimo anno del ciclo convivono con le macchie del ciclo successivo.
Le macchie solari possono misurare da poche centinaia di chilometri fino a 100.000 Km.
Vicino ad esse possono verificarsi delle eruzioni, dette "Flare", durante le quali vengono espulse particelle atomiche, che raggiungono la terra ed, a contatto con la sua atmosfera, provocano le Aurore Polari ( vedi anche http://rosablu7007.blogspot.com/2009/09/aurora-polare.html).


Un altro fenomeno legato al sole è quello dell' Eclissi Solare, che si verifica, quando la Luna nella sua orbita viene a trovarsi tra il Sole e la Terra e la sua ombra si proietta così sulla superficie terrestre.


Origine foto: http://www.esa.int/esaKIDSit/SEMG2OWJD1E_OurUniverse_1.html

Le zone che si trovano nella parte più interna del cono d'ombra, assistono ad un'eclissi totale, mentre quelle adiacenti la vedono parziale.


Origine foto: http://www.saocenter.it/Le%20mie%20esperienze/Concorso%20sulla%20variabilit%E0%20del%20sole/Concorso%20il%20Sole/relazione.htm

Quando la Luna è alla massima distanza dalla Terra, si verifica un'eclissi anulare, in quanto è visibile un anello di luce solare intorno alla Luna.


Origine foto: http://www.scienzagiovane.unibo.it/eclisse/1-introduzione.html

Le eclissi solari si verificano con una frequenza di almeno due ogni anno, ma non è possibile osservarle in tutti i punti della terra, perchè il cono d'ombra non è molto grande.
Durante un'eclissi totale è possibile studiare lo strato più esterno e debole del Sole, la corona.





N.B. Non osservare mai il Sole direttamente ad occhio nudo o con qualsiasi strumento, perchè può causare cecità!





Origine foto iniziale: http://centroufologicotaranto.wordpress.com/2009/03/02/

venerdì 9 aprile 2010

IL SISTEMA SOLARE



Il Sole ne costituisce il fulcro, che da solo rappresenta il 99, 9 % della massa totale del Sistema Solare.

Attorno al Sole ruotano nove pianeti, in senso antiorario rispetto al polo nord solare, con i loro satelliti, una scia di asteroidi detti "pianetini" ed inoltre una gran quantità di detriti cosmici.

Mentre i pianeti ruotano intorno al sole, il sistema solare ruota intorno al sistema galattico.

Ricordiamo che la nostra galassia è la Via Lattea.

Ogni pianeta è dotato anche di una rotazione su se stesso.

Dei nove pianeti quattro vengono detti terrestri, perchè sono piccoli e rocciosi. Essi sono situati nella parte più interna del sistema solare, quindi più vicini al sole.

Partendo dal Sole abbiamo: Mercurio, Venere, Terra e Marte .

Dopo Marte si trova la fascia di asteroidi e subito dopo i quattro pianeti giganti, costituiti in massima parte di elio ed idrogeno e per tale motivo chiamati gassosi: Giove, Saturno, Urano, Nettuno.

Essi sono dotati di un sistema di anelli ed hanno numerosi satelliti.

Il più lontano di tutti dal sole è Plutone, un piccolo pianeta ghiacciato, che però, in alcuni punti della sua orbita, risulta più vicino al Sole di Nettuno.

Le orbite dei pianeti giacciono tutte all'incirca sullo stesso piano, percorrendo una linea immaginaria, chiamata "eclittica", che rappresenta il cammino del sole durante l'anno.


Nelle prossime.....puntate ;-) ....descriveremo, oltre al sole, ad uno ad uno tutti i nove pianeti.


Ciao ciao.... :-)






mercoledì 24 marzo 2010

Stelle



Misteriose luci scintillanti, che da millenni hanno colpito la fantasia dell'uomo.
Ispirarono agli antichi miti e leggende, da sempre, opere ad artisti e letterati ed agli innamorati romantici pensieri.
Ma cosa sono veramente le stelle?
Sono sfere di gas, che rilasciano l'energia prodotta nei loro nuclei.

(origine foto: http://villalorenzo.altervista.org/hobbies/hobbies.html


Esse si formano nelle "nebulose": grandi nubi di gas e polveri, che si contraggono, sotto l'impulso della loro gravità, originando un embrione di stella, chiamata "protostella".
La temperatura al centro della protostella, aumenta fino al punto da innescare reazioni nucleari.
A questo punto il corpo celeste diventa una stella vera e propria, che emana luce e calore.
Questa è la fase di "sequenza principale" ed il periodo di permanenza in tale fase dipende dalla massa della stella.

(origine foto: http://www.astrogavi.it/cassiopea.html)


Una stella con massa dieci volte quella del Sole aumenta la sua massa fino a diventare una "supergigante rossa". Poi si raffredda e perde gli strati superficiali. Infine il suo nucleo collassa, causando un'esplosione di "supernova".
Questa per alcune settimane emetterà una quantità di luce paragonabile a quella di un'intera galassia.
Dopo aver sparso per lo spazio i suoi strati superficiali il nucleo, a seconda della sua massa, diventerà una piccola e superdensa "stella di neutroni" o se la massa è circa il triplo di quella del sole, si trasformerà in un "buco nero" a causa della sua gravità.

(origine foto: http://luciadelchiaro.blog.kataweb.it/il_mio_weblog/2008/08/06/panico-in-germania/)


Una stella che ha una massa simile a quella del sole, invece, si trasformerà in "gigante rossa" e perderà poi i suoi strati superficiali, che però la circonderanno come un guscio gassoso, originando una "nebulosa planetaria".
Il nucleo diverrà una "nana bianca", che si raffredderà in miliardi di anni.
Allora non emetterà più luce e si trasformerà in "nana nera".

Ci sono poi le stelle con massa pari ad un decimo di quella del sole, le "nane rosse", che possono durare 100 miliardi e più di anni.

Nella maggior parte dei casi le stelle non sono singole, nascono all'interno di "ammassi stellari".


(origine foto: http://www.skyfactory.org/m45/m45_it.htm)

Possono essere organizzate in gruppi di due o anche più stelle.
A volte è solo un'illusione prospettica, che due stelle siano appaiate ed allora sono dette "doppie ottiche".
Nella maggior parte dei casi, le due stelle sono attratte dalla loro gravità ed orbitano l'una intorno all'altra, costituendo un "sistema binario".

Alcune stelle possono variare la loro luminosità e sono perciò dette "stelle variabili".
Anche in questo caso per alcune non si tratta di variazioni vere e proprie, ma di eclissi da parte di un'altra stella, che orbita a lei vicina.
Le variabili vere e proprie invece, cambiano luminosità a causa di pulsazioni radiali, come le giganti e supergiganti rosse.



lunedì 15 marzo 2010

L' Universo

(origine foto: http://sites.google.com/site/lastoffadelluniverso/)



Quando si pensa all'Universo, ci si diventa quasi matti a pensare che esso contiene stelle, pianeti, galassie intere e noi al suo cospetto siamo più che microscopici.....ed inoltre....cos'è che contiene l'Universo?
Domande a cui la nostra mente umana non può rispondere (o chissà...forse almeno per il momento?).
Per rispondere dovrebbe concepire qualcosa che non fa parte delle nozioni consone al nostro "modus pensandi".

L'uomo prestissimo si è interessato all'astronomia.
I primi veri studi iniziarono migliaia di anni fà in Medioriente e raggiunsero il massimo fulgore al tempo degli antichi Greci duemila anni fà.
Allora si credeva che la terra fosse al centro dell'Universo e le stelle ed i pianeti luci misteriose che brillavano nel cielo.
Fu Niccolò Copernico nel XVII secolo, un astronomo polacco, che propose per primo la teoria che la terra fosse semplicemente un pianeta che ruota intorno al sole.
Teoria avvalorata un secolo più tardi da Galileo Galileo, che introdusse l'uso del cannocchiale.
Giovanni Keplero, un matematico tedesco, scoprì invece l'ellitticità dell'orbita dei pianeti e l'inglese Isacco Newton dimostrò che la forza di gravità determina tutti i moti orbitali. Siamo ancora nel XVII secolo.
In seguito si è arrivato alla conclusione che in effetti le stelle sono tanti soli.
Nel XX secolo gli studi dell'americano Edwin Hubble portarono alla scoperta, che la nostra Via Lattea è una sola delle tante galassie, che costituiscono l'universo, il quale è in continua espansione ed ha avuto inizio con una potentissima esplosione miliardi di anni fà.
Grazie ai progressi della fisica nucleare si è poi scoperto come le stelle producano l'energia, che le fa splendere.


(origine foto: http://www.istitutocomprensivodavino.it/sole/L)


L'Universo è tutto ciò che esiste: materia, spazio, tempo.
Come abbiamo già detto, esso si è formato da un'esplosione di inimmaginabile potenza, il Big Bang, 10/20 miliardi di anni fà ed è ancora in espansione.
Esso si estende almeno più di 10 miliardi di anni luce oltre quanto noi possiamo osservare con i più potenti telescopi esistenti.
La maggior parte della materia è aggregata, grazie alla gravità, in enormi raggruppamenti costituiti da stelle, pianeti, gas e polveri, detti galassie.
La galassia di cui facciamo parte noi è la Via Lattea ed il Sole è solo una delle tante stelle che la costituiscono.

(origine foto: http://www.beliceweb.it/alveare/leggi_ext.php?a=articoli/scienza&i=01_index.php)


Viene chiamata così, perchè per la forma appiattita del disco galattico, le stelle più lontane ci appaiono strettamente raggruppate in una banda di aspetto luminoso e lattescente.
Si pensa che la Via Lattea sia una galassia a spirale.
Le numerose galassie esistenti vengono classificate a seconda della loro struttura in ellittiche, irregolari, a spirale ed a spirale barrata.
Le galassie a spirale hanno bracci formati da stelle relativamente giovani, da nubi di gas e polveri, che ruotano intorno ad un centro composto soprattutto da stelle vecchie.

(origine foto: http://www.melitoonline.it/2009/12/24/le-piu-belle-foto-2009-dallo-spazio/?pid=668)


Quelle a spirale barrata hanno bracci, che si dipartono dalle estremità di una barra centrale.

(origine foto: http://www.pd.astro.it/mostra/G2400GLX.HTM)



Le ellittiche, che sono le galassie più grandi, non hanno bracci, sono povere di gas e di polveri e sono costituite soprattutto da stelle vecchie.

(origine foto: http://gallery.giovani.it/profilo/maybeican_573611.html)



Le irregolari non hanno una struttura ordinata.

(origine foto: http://itastronomy.blogspot.com/2008/06/un-superwind-dalla-galassia-sigaro.html)


Le galassie sono riunite in grossi gruppi detti ammassi e la nostra galassia fa parte di un ammasso chiamato Gruppo Locale.


E per adesso concludiamo qui. Se v'interessa l'astronomia questo è stato il primo di una serie di post che la tratteranno.


Ciao....alla prossima! :-)

giovedì 24 settembre 2009

AURORA POLARE






Una delle cose più spettacolari, che capitano sulla nostra terra, è il fenomeno delle "aurore polari", chiamate "boreali" o "australi" a seconda dell'emisfero.
Avvengono contemporaneamente in entrambi gli emisferi e sono caratterizzate dalla comparsa di bande luminose di colore, che va dall' azzurro, al verde, al rosso, detti archi aurorali, ma possono assumere le forme ed i colori più vari e mutano rapidamente nel tempo e nello spazio.















Sono causate dal "vento solare", particelle cariche, soprattutto elettroni, ma anche protoni, provenienti dal sole, che vanno ad interagire con la "magnetosfera"( campo magnetico terrestre)e la distorcono, creando una bolla magnetica, che ha la forma simile ad una cometa.
La magnetosfera fa da scudo e le particelle le scivolano sul bordo esterno, andando a finire per la maggior parte oltre la Terra.
L'avviso, che il sole sta per produrre il vento solare, è dato dalla comparsa delle "macchie solari".













Nelle zone artiche, dove la protezione magnetica è minore, parte delle particelle possono attraversare il campo magnetico terrestre, entrando nella "ionosfera" e dando luogo al fenomeno delle aurore.
Qui le particelle ad alta energia interagiscono con gli atomi neutri dell'alta atmosfera terrestre, eccitandoli.
Dopo l'eccitazione ritornano allo stato iniziale, emettendo "fotoni".













Le aurore visibili ad occhio nudo sono quelle determinate da elettroni, quelle invece causate da protoni, sono visibili solo con particolari strumenti.
Per quanto riguarda le diverse colorazioni l'ossigeno atomico da il colore verde, quello molecolare il rosso e l'azoto il blu.
Al loro apparire si possono sentire anche dei suoni(suoni elettrofonici), di cui non si conosce ancora la causa precisa.