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lunedì 31 dicembre 2012

Torrone al pistacchio e al wafer alla vaniglia



 


Ricetta preparata nella ricorrenza di Ognissanti e 2 Novembre, ma che si può adattare anche alle festività natalizie.
Colgo l'occasione anche per fare gli auguri a tutti per il nuovo anno. Di sicuro non sarà tanto diverso da quello vecchio, ci saranno come sempre problemi, ma speriamo almeno che possa accadere qualche novità davvero piacevole ed inaspettata.
Devo dire che in quest'anno che sta andando via, in mezzo ai soliti problemi, qualche cosa di bello e che non avrei mai immaginato, potesse accadere, è capitato.
Speriamo anche per il prossimo......almeno qualche bella sorpresa ogni tanto rende più facile sopportare le solite difficoltà! ;)

 
 
INGREDIENTI
 
 
200 g di cioccolato fondente, 400 g di cioccolato bianco, 200 g di crema alba o nutella ( io ho usato la parte bianca di quelle "nutelle" bicolori), 100 g di pasta di pistacchio, 100 g di pasta di mandorla ( io l'avrei voluta alla vaniglia o al wafer addirittura, ma non l'ho trovata), 100 g di granella di pistacchio, 100 g di wafer alla vaniglia.
 
 
PROCEDIMENTO
 
 
 
L'esecuzione è semplicissima, può farlo anche chi non ha molto esperienza di dolci!
Sciogliere il cioccolato fondente a bagnomaria e preparare il guscio del torrone, versandolo, quando è ancora caldo, nell'apposito stampo per torroni, ma io non l'ho trovato ed ho usato quei contenitori di alluminio usa e getta, che servono per cucinare, congelare, trasportare cibi cotti e che hanno la forma di plum cake e sul fondo un disegno romboidale, che ci regala anche un disegno particolare sulla parte superiore del nostro torrone.
Deve essere un qualsiasi contenitore, quindi, che abbia la forma di plum cake e non deve essere rigido, per non avere difficoltà, quando andremo a sformare il torrone.
Dopo aver steso in maniera uniforme il cioccolato fuso nello stampo, metterlo in frigo, per farlo solidificare, per una mezz'oretta o anche meno.
Intanto prepariamo il primo strato del ripieno con 200 g di cioccolato bianco sciolto a bagnomaria, 100 g di crema alba, 100 g di pasta di pistacchio e 100 g di granella di pistacchio.
Mescoliamo bene, versiamo sul guscio di cioccolato fondente e rimettiamo in frigo per far solidificare questo primo strato.
Prepariamo il secondo strato con gli altri 200 g di cioccolato bianco fuso, 100 g di crema alba, i 100 g di pasta alla mandorla e i 100 g di wafer alla vaniglia sbriciolati.
Mescoliamo bene e versiamo sul primo strato, poi mettiamo in frigo anche per l'intera notte, ma ricordiamoci di metterlo a temperatura ambiente prima di servirlo, perchè altrimenti sarà troppo duro da tagliare.
 
Ho fatto delle foto ai miei torroni, ne avevo preparato anche alcuni con ripieno di cioccolato al latte e nutella, con nocciole e ciliegie candite, ma le ho fatte col cellulare e non erano molto graziose.
Ne ho trovato una su un blog, per la ricetta è stato usato lo stesso contenitore che ho usato io.
Naturalmente metto il link del sito, se volete, date una sbirciatina, c'è una ricetta simile anche lì.
 

venerdì 26 ottobre 2012

Se io potessi vivere nuovamente la mia vita

 
 
 
Se io potessi vivere nuovamente la mia vita
nella prossima cercherei di commettere più errori.
Non tenterei di essere tanto perfetto, mi rilasserei di più
sarei più stolto di quello che sono stato,
in verità prenderei poche cose sul serio....
Correrei più rischi, viaggerei di più, scalerei più montagne,
contemplerei più tramonti e attraverserei più fiumi,
andrei in posti dove non sono mai stato,
avrei più problemi reali e meno problemi immaginari.
Io sono stata una di quelle persone che vivono sensatamente,
producendo ogni minuto della vita.
E' chiaro che ho avuto momenti di allegria,
ma se tornassi a vivere, cercherei di avere soltanto momenti buoni.
Perchè di questo è fatta la vita, solo di momenti da non perdere.
Io ero una di quelle persone che mai andavano da qualche
parte senza un termometro, una borsa d'acqua calda, un ombrello e un paracadute: se tornassi a vivere viaggerei più leggero.
Se potessi tornare a vivere, comincerei ad andare scalzo
all'inizio della primavera e continuerei così fino alla fine dell'autunno.
Girerei più volte nella mia strada, contemplerei più aurore
e giocherei di più con i bambini.
Se avessi un'altra volta la vita davanti....
ma, vedete, ho ottantacinque anni e non ho un'altra possibilità.

Jorges Luis Borges
 
 
 
 
 

domenica 30 settembre 2012

Tortini multigusti



( Origine foto )



Questi deliziosi bocconcini sono ideali per una festa o come antipasti. Per la farcitura sbizzarritevi con la fantasia, createli secondo i vostri gusti.
Tra i gusti che io gradisco di più ci sono: melanzane a dadini fritte, provola affumicata e porchetta o, invece delle melenzane, i funghi, insaporiti in padella con olio evo, aglio e prezzemolo; un altro gusto sfizioso è gorgonzola e noci, ma bisogna scegliere un gorgonzola di buona qualità, non troppo salato, altrimenti, per non rischiare, usare quello misto a mascarpone.
Gli ingredienti per l'impasto sono: 200 g di farina 00, 100 g di fecola di patate, 100 g di burro da fondere, 200 ml di panna, 1/2 bicchiere di olio evo, latte qb, 2 uova, 2 cucchiaini di zucchero, sale qb, parmigiano o grana grattugiato a piacere, 1 bustina di lievito istantaneo per torte salate.
Versare il composto con la farcitura desiderata in stampi per muffins, magari con forme particolari e cuocere a 180° per circa 20 minuti, ma come al solito devo dire, che temperature e tempi dipendono dalle caratteristiche del proprio forno.

Buon assaggio....alla prossima! ^_^






mercoledì 26 settembre 2012

Cheese cake yogurt e cocco


( Origine foto )




Questa cheese cake, ma del resto anche le altre, il giorno dopo è ancora più buona, perchè i sapori si fondono in maniera particolare.
Spero che vi piaccia, ma come tutte le cheese cake, è bene consumarle con moderazione....sono delle vere bombe!!!


INGREDIENTI
 
 
 
 
500 g di Philadelphia Yo, 2 vasetti di yogurt al cocco, 150 g di zucchero di canna, 50 g di farina di cocco, 1 bustina di vanillina, 250 g di biscotti digestive, 125 g di burro. Per guarnire farina di cocco e caramello.
 
 
 
PROCEDIMENTO
 
 
 
Tritare i biscotti e fondere il burro a bagnomaria e quindi amalgamare bene il tutto.
Distribuire questo composto sul fondo ed i bordi di una teglia a cerniera, che avremo precedentemente foderata con carta da forno e porre in frigo per mezzora.
Intanto amalgamare il formaggio fresco, lo yogurt, lo zucchero, la vanillina ed il cocco.
Versare sul composto di biscotti e burro e lasciare in frigo per un'ora o due.
Infine sformare e decorare con la farina di cocco e il caramello e rimettere in frigo.








sabato 22 settembre 2012

Ode al suo aroma - Pablo Neruda


( Dipinto di Lauri Blank)

 
Mia soave, di cosa odori?
Di che frutto?
Di che stella? Di che foglia?
Presso
il tuo piccolo orecchio
o sulla tua fronte
mi chino,
ficco
il naso tra i capelli
e il sorriso,
cerco di riconoscere
la stirpe del tuo aroma:
è soave, ma
non è fiore, non è coltellata
di penetrante garofano
o impetuoso aroma
di violenti
gelsomini,
è qualcosa, è terra,
è
aria,
mele o legnami,
odore
di luce sulla pelle,
aroma
della foglia
dell’albero
della vita

con polvere
di strade
e freschezza
d’ombra mattutina
alle radici,
odor di pietre, di fiume,
ma
più simile
a una pèsca,
al tepore
del palpito segreto
del sangue,
odore di casa pura
e di cascata,
fragranza
di colomba
e capelli,
aroma
della mia mano
che perlustrò la luna
del tuo corpo,
le stelle
della tua pelle stellata,
l’oro,
il grano,
il pane del tuo contatto,
e lì,
per tutta la lunghezza
della tua luce furiosa,
sulla tua circonferenza d’anfora,
sul calice,
sugli occhi del tuo seno,
fra le tue ampie palpebre
e la tua bocca di schiuma,
su tutto
lasciò,
la mia mano lasciò
odor d’inchiostro e selva,
sangue e frutti perduti,
fragranza
di obliati pianeti,
di puri
fogli vegetali,

il mio stesso corpo
sommerso
nella freschezza del tuo amore, amata,
come in una sorgente
o nel suono
di un campanile
lassù
tra l’odore del cielo
e il volo
degli ultimi uccelli,
amore,
odore,
parola
della tua pelle, dell’idioma
della notte nella tua notte,
del giorno nel tuo sguardo.
Dal tuo cuore
sale
il tuo aroma
come dalla terra
la luce fino alla cima del ciliegio:
sulla tua pelle io fermo
il tuo palpito
e odoro
l’onda di luce che ascende,
la frutta sommersa
nella sua fragranza,
la notte che respiri,
il sangue che esplora
la tua bellezza
fino a giungere al bacio
che mi attende
nella tua bocca.
 
 
 
 
 

lunedì 10 settembre 2012

Tra mente e cuore

 
 
 
 
 
 
 Certe volte penso che il cervello sia invidioso del cuore. E lo strapazza, lo prende in giro, gli nega quello che lui desidera, lo tratta come se fosse un piede o il fegato. E in questo confronto, in questa battaglia, chi perde è il proprietario di entrambi.
 
 


David Trueba







venerdì 7 settembre 2012

Cheese cake cioccolato e nocciole

( Origine foto )



Ecco un'altra delle mie cheese cake sperimentate quest'estate, sempre a freddo per non usare il forno.
Una al cioccolato non poteva mancare anche col caldo! ;)

 
 
INGREDIENTI
 
 
 
250 g di biscotti alla panna tipo macine, 125 g di burro, 250 g di Philadelphia classico, 250 g di mascarpone, 250 ml di panna fresca da montare, 150 g di cioccolato fondente, 150 g di zucchero di canna, 1 bustina di vanillina, 150 g di nocciole tostate tritate. Per decorare nocciole a metà o tritate e topping alla nocciola.
 
 
 
 
 
PROCEDIMENTO
 
 
 
Tritare i biscotti e fondere il burro, quindi amalgamare per bene il tutto, distribuirlo sul fondo di una teglia a cerniera foderata di carta da forno, pressando con un cucchiaio o le mani per formare uno strato uniforme e porre in frigo per 30 minuti.
Intanto amalgamare i formaggi freschi, il cioccolato fuso raffreddato, lo zucchero, la vanillina ed infine nocciole tritate e, delicatamente con movimenti dal basso verso l'alto, la panna montata.
Porre in frigo per un paio d'ore e poi sformare e decorare.
Tenere ancora un po' in frigo prima di servirla.

sabato 11 agosto 2012

Librarsi in volo




Librarsi in volo



Come posso perdere la fede nella giustizia della vita quando i sogni di chi dorme tra le piume non sono più belli dei sogni di chi dorme per terra?


Gibran Khalil Gibran










martedì 7 agosto 2012

Danza orientale

(Origine foto)

Insieme ai normali corsi ginnici ritengo sia un'alternativa molto interessante per noi donne, frequentare un corso di danza del ventre.
Penso sia molto salutare per noi non solo dal punto di vista fisico, infatti è un toccasana per la circolazione sanguigna, la colonna verterbrale tutta, il transito intestinale, il ciclo mestruale , tonifica seno, braccia, spalle, interno coscia e soprattutto pancia e addome e sembra inoltre che ritardi l'osteoporosi e faccia bene in gravidanza, ma anche dal punto di vista psichico, ci permette di liberarci dalle tensioni, di essere più sciolte ed avere un miglior rapporto col nostro corpo, di riscoprire la nostra femminilità. Inoltre non è un problema se si è un po' più in carne, anzi, l'importante è la sensualità e sinuosità dei movimenti
In effetti il vederla con una valenza esclusivamente sensuale e come strumento di seduzione lo si deve ai Francesi durante le campagne in Egitto di Napoleone. Avendo concezioni ed usi molto più puritani, questa usanza colpì enormemente la loro immaginazione. Agli Europei si deve il nome di danza del ventre.
Invece questa è una danza delle donne (ma non solo, c'è anche la versione maschile) per le donne.
Ha origini antichissime, la si fa risalire alle società matriarcali dell' antica Mesopotamia ed era legata al culto della madre terra e praticata come propiziatoria della fertilità, non solo femminile, ma anche della terra.
 E' stata tramandata e reinventata nei secoli fino a diventare patrimonio etnico delle popolazioni del sud del mediterraneo fino alla Turchia e in parte alla Grecia.
E' giunta in Europa ed in America grazie ai cabaret degli anni trenta e quaranta.
Presenta numerosi stili, divisi in alcune categorie principali: stile danza orientale autentica con danza Hawzi, stile Šarqī, stile Baladī, stile Ša'abī.
Spesso fa uso di accessori come veli, sagat, che sono dei cimbali, bastoni, tamburelli, spade.
Sono attratta da questo tipo di danza, perchè è solo da pochi anni, che "ho fatto pace" con la mia femminilità.
La mia educazione familiare e religiosa, la mia timidezza, l'essere caricata fin da bambina di responsabilità, mi hanno fatto un po' dimenticare e mettere da parte me stessa ed ho sempre mortificato il mio essere femminile, anche perchè mi consideravo molto brutta.
 Ho liberato finalmente me stessa alla soglia dei quarant' anni e considero i miei trentanove anni come il periodo più bello della mia vita.
Apro una piccola parentesi: penso davvero come dicono molti che questa sia l'età migliore per una donna.
Ricordo la famosa frase di Coco Chanel " Una donna a 19 anni può essere attraente, a 29 seducente ma solo a 39 può essere irresistibile. E più di 39 anni non dimostrerà mai nessuna donna che una volta nella vita sia stata irresistibile."
Adesso ritengo essenziale che la donna debba valorizzare in tutti i suoi aspetti la sua femminilità.
In quest'epoca c'è un po' di confusione d'identità sessuale.
Si, uomini e donne hanno gli stessi diritti, ma non dobbiamo dimostrarlo diventando più aggressive e mascoline, ma restando aggraziate e femminili.
E' giusto che l'uomo si prenda cura di sè, ma che non perda di vista la sua mascolinità.
Uomini e donne sono simili, ma diversi ed è giusto che conservino e valorizzino questa diversità.
Purtroppo non ho potuto ancora frequentarne un corso, ma voglio farlo prima possibile, perchè lo vedo per me molto catartico.
Qualcuno storcerà il naso a saperlo, penserà chissà che cosa.....ma io voglio farlo soltanto per me stessa...










martedì 24 luglio 2012

Cheese cake mandorle ed amaretti

( Origine foto )




Con il caldo non è molto opportuno accendere il forno, allora la mia fantasia in campo dolciario si è indirizzata sulle cheese cake a freddo.
Semplicissime e velocissime da preparare, lasciano, inoltre, libero sfogo alla fantasia.
Ed ecco il primo dei miei esperimenti personali, golosissima combinazione secondo me, dite voi la vostra!

INGREDIENTI


200 g di biscotti amaretti, 100 g di burro, 250 g di philadelphia, 250 g di mascarpone, 200 ml di panna fresca da montare, 150 g di mandorle, 1 bustina di vanillina, 1 fiala di aroma alla mandorla, 150 g di zucchero, sfogliette di mandorle e caramello per decorare.



PROCEDIMENTO



Tritare gli amaretti e mescolarli col burro fuso, dopodichè distribuire questo composto sul fondo di uno stampo a cerniera imburrato o ricoperto di carta da forno.
Porre in frigo per mezz'ora ed intanto prepariamo la crema mescolando insieme con un cucchiaio dal basso verso l'alto la philadelphia, il mascarpone, lo zucchero, le mandorle tritate, la vanillina, l' aroma alla mandorla ed infine la panna montata.
Versare sul fondo di biscotti e burro e lasciare in frigo un paio d'ore.
Trascorso questo tempo, decoriamo la parte superiore del dolce, cospargendola di sfogliette di mandorle e disegnando un grata col caramello.
In frigo ancora per un po' e poi servire..... ^_^


venerdì 29 giugno 2012

PERCHE’ LE DONNE VANNO SEMPRE IN 2 AL BAGNO???

                                (Origine foto)




Questo è un post scritto tempo fa ai tempi d'oro di Myspace nel blog della simpaticissima ed ironica pagina www.myspace.com/passerasolitaria.

Eh si....è proprio così! ;-)



"Il grande segreto di tutte le donne rispetto ai bagni è che da bambina..: tua mamma ti portava in bagno, puliva la tavolozza, ne ricopriva il perimetro con la carta igienica e poi ti spiegava: "MAI, MAI appoggiarsi sul gabinetto!" e poi ti mostrava "la posizione" che consiste nel
bilanciarsi sulla tazza facendo come per sedersi ma senza che il corpo venga
a contatto con la tavolozza.
"La posizione" è una delle prime lezioni di vita di una bambina,
importantissima e necessaria, deve accompagnarci per il resto della vita. Ma
ancora oggi, da adulte, "la posizione" è terribilmente difficile da
mantenere quando hai la vescica che sta per esplodere.
Quando "devi andare" in un bagno pubblico, ti ritrovi con una coda di
donne che ti fa pensare che dentro ci sia Brad Pitt. Allora ti metti
buona ad aspettare, sorridendo amabilmente alle altre che aspettano anche
loro con le gambe e le braccia incrociate. è la posizione ufficiale di
"me la sto facendo addosso". Finalmente tocca a te, ma arriva sempre la
mamma con "la bambina piccola che non può più trattenersi" e ne
approfittano per passare avanti tutte e due!
A quel punto controlli sotto le porte per vedere se ci sono gambe. Sono
tutti occupati. Finalmente se ne apre uno e ti butti addosso alla
persona che esce. Entri e ti accorgi che non c'è la chiave (non c'è mai);
non importa... Appendi la borsa a un gancio sulla porta, e se non c'è
(non c'è mai), ispezioni la zona, il pavimento è pieno di liquidi non ben
definiti e non osi poggiarla là, per cui te la appendi al collo ed è
pesantissima, piena com'è di cose che ci hai messo dentro, la maggior
parte delle quali non usi ma le tieni perchè non si sa mai. Tornando alla
porta... dato che non c'è la chiave, devi tenerla con una mano, mentre
con l'altra ti abbassi i pantaloni (che prima hai arrotolato per evitare che l'orlo possa avere un qualsiasi contatto con il liquido non identificato sparso ovunque) e assumi "la posizione"...
AAhhhhhh... finalmente...
A questo punto cominciano a tremarti le gambe... perchè sei sospesa in
aria, con le ginocchia piegate, i pantaloni abbassati che ti bloccano
la circolazione, il braccio teso che fa forza contro la porta e una
borsa di 5 chili appesa al collo. Vorresti sederti, ma non hai avuto il
tempo di pulire la tazza nè di coprirla con la carta, dentro di te pensi
che non succederebbe nulla ma la voce di tua madre ti risuona in testa:
"Non sederti mai su un gabinetto pubblico!", così rimani nella
"posizione", ma per un errore di calcolo un piccolo zampillo ti schizza sulle
calze!!! Sei fortunata se non ti bagni le scarpe. Mantenere "la
posizione" richiede grande concentrazione. Per allontanare dalla mente questa
disgrazia, cerchi il rotolo di carta igienica maaa, cavolo...!
Non ce n'è...! (mai).
Allora preghi il cielo che tra quei 5 chili di cianfrusaglie che hai in
borsa ci sia un misero kleenex, ma per cercarlo devi lasciare andare
la porta, ci pensi su un attimo, ma non hai scelta.
E non appena lasci la porta, qualcuno la spinge e devi frenarla con un
movimento brusco, altrimenti tutti ti vedranno semiseduta in aria con i
pantaloni abbassati. NO!! Allora urli: "O-CCU-PA-TOOO!!!", continuando
a spingere la porta con la mano libera, e a quel punto dai per
scontato che tutte quelle che aspettano fuori abbiano sentito e adesso puoi
lasciare la porta senza paura, nessuno oserà aprirla di nuovo (in questo
noi donne ci rispettiamo molto) e ti rimetti a cercare il kleenex,
vorresti usarne un paio ma sai quanto possono tornare utili in casi come
questi e ti accontenti di uno, non si sa mai.
In questo preciso momento si spegne la luce automatica, ma in un
cubicolo così minuscolo non sarà tanto difficile trovare l'interruttore!
Riaccendi la luce con la mano del kleenex, perchè l'altra sostiene i
pantaloni, conti i secondi che ti restano per uscire di là, sudando perchè
hai su il cappotto che non avevi dove appendere e perchè in questi posti
fa sempre un caldo terribile. Senza contare il bernoccolo causato dal
colpo di porta, il dolore al collo per la borsa, il sudore che ti scorre
sulla fronte, lo schizzo sulle calze... il ricordo di tua mamma che
sarebbe vergognatissima se ti vedesse così; perchè il suo culo non ha mai
toccato la tavolozza di un bagno pubblico, perchè davvero "non sai
quante malattie potresti prenderti qui".
Ma la debacle non è finita... sei esausta, quando ti metti in piedi non
senti più le gambe, ti rivesti velocemente e soprattutto tiri lo
sciacquone! Se non funziona preferiresti non uscire più da quel bagno, che
vergogna! Finalmente vai al lavandino. è tutto pieno di acqua e non puoi
appoggiare la borsa, te la appendi alla spalla, non capisci come
funziona il rubinetto con i sensori automatici e tocchi tutto finchè riesci
finalmente a lavarti le mani in una posizione da gobbo di Notredame per
non far cadere la borsa nel lavandino; l'asciugamani è così scarso che
finisci per asciugarti le mani nei pantaloni, perchè non vuoi sprecare< PRE>
un altro kleenex per questo!
Esci passando accanto a tutte le altre donne che ancora aspettano con
le gambe incrociate e in quei momenti non riesci a sorridere
spontaneamente, cosciente del fatto che hai passato un'eternità là dentro. Sei
fortunata se non esci con un pezzo di carta igienica attaccato alla scarpa
o peggio ancora con la cerniera abbassata! A me è capitato una volta,
e non sono l'unica a quanto ne so!
Esci e vedi il tuo uomo che è già uscito dal bagno da un pezzo e gli è
rimasto perfino il tempo di leggere Guerra e Pace mentre ti aspettava.
"Perchè ci hai messo tanto?" ti chiede irritato.
"C'era molta coda" ti limiti a rispondere. E questo è il motivo per cui
noi donne andiamo in bagno in gruppo, per solidarietà, perchè una ti
tiene la borsa e il cappotto, l'altra ti tiene la porta e l'altra ti
passa il kleenex da sotto la porta; così è molto più semplice e veloce
perchè tu devi concentrarti solo nel mantenere 'la posizione'. E la
dignità.
Questo è dedicato alle donne di tutto il mondo che hanno usato un bagno
pubblico e a voi uomini, perchè capiate come mai ci stiamo tanto."

venerdì 1 giugno 2012

Cous cous con asparagi e gamberetti



( Origine foto )


Quando ho preparato questa ricetta, con mia grande gioia e soddisfazione mio padre, che non mangia molto e non gradisce tutto nelle sue attuali condizioni, mi ha chiesto un secondo piatto. E' piaciuto moltissimo a tutti.
Spero che possa assaggiare e gradire questa mia ricetta anche colui o colei che si trovi a passare per caso in questo mio rifugio....


INGREDIENTI



300 g di punte di asparagi surgelate, 250 g di gamberetti sgusciati surgelati, 1/2 bicchiere di vino bianco, aglio, cipolla, prezzemolo, timo fresco, qualche pomodorino, un cucchiaio di maizena, cous cous.



PROCEDIMENTO



Versare in poca acqua bollente e salata le punte di asparagi ancora surgelate e lasciare cuocere per 7 - 8 minuti.

Soffriggere in qualche cucchiaio di olio extravergine d'oliva l'aglio tagliato in due e la cipolla tritata.

Aggiungere i gamberetti scongelati, versare il vino e lasciar evaporare, unire, quindi, i pomodorini e gli asparagi tagliati a pezzetti.

Lasciare cuocere per qualche minuto ed unire un cucchiaio di maizena per far addensare il sugo.

A cottura ultimata unire il sale e le erbe aromatiche.

Intanto prepariamo il cous cous, io uso quello di una nota marca di pasta, che si prepara mettendo a bollire 80 ml di acqua per ogni persona con del sale.

Appena bolle spegnere ed aggiungere un cucchiaino di evo e 70 g di cou cous per ogni persona.

Lasciare riposare il tutto 5 minuti e poi condire con il sugo.



A me piace sperimentare ed inventare in cucina ed ho usato questo sugo anche per preparare della pasta fresca farcita, dopo aver tritato il tutto ed unito a della ricotta.
L'ho usato anche per preparare una quiche, questa volta senza tritare ed unendolo ad uova, ricotta, parmigiano ed un po' di noce moscata.


domenica 20 maggio 2012

Che tu sia per me il coltello - David Grossman

( Rob Hefferan )


Da quando una mia carissima amica me l'ho fatto conoscere, mi sono innamorata delle sue...."parole".....




venerdì 18 maggio 2012

Tortini alle fave


Origine foto )


Ultimamente vado matta per i tortini e questa volta ne ho creata una versione salata con delle fave regalatemi, freschissime e di sicuro senza sofisticazioni, visto che sono coltivate in un orto casalingo.



INGREDIENTI



150 g di farina 00, 100 g di fecola di patate, 2 uova, 1 patata grande bollita, 100 g di parmigiano o grana grattugiato, 100 g di formaggio dolce, 100 g di pancetta dolce, 100 g di burro, 1/2 bicchiere di olio extravergine d'oliva, 1/2 bicchiere di latte, fave fresche circa 200 g, 1 bustina di lievito per torte salate, 1 pizzico di bicarbonato, 1 cucchiaino di zucchero, timo fresco, pecorino grattugiato, sale, pepe e noce moscata q.b, cipolla. 



PROCEDIMENTO



Soffriggiamo la cipolla e la pancetta in un po' di olio evo ed aggiungiamo le fave.

Aggiungiamo dell'acqua e lasciamo cuocere per circa tre quarti d'ora.

Una volta pronte saliamo, mettiamo del timo e il pecorino.

Mentre si raffreddano, prepariamo l'impasto, lavorando le uova col parmigiano, il sale, lo zucchero, pepe, noce moscata, il burro fuso.

Mescoliamo e setacciamo la farina, la fecola, il bicarbonato, il lievito ed uniamo al composto liquido, alternando con l'olio ed il latte.

Infine uniamo le fave con un goccino del brodo di cottura e una manciatina di timo fresco.


Versiamo nei pirottini di alluminio o stampi per muffin un cucchiaio abbondante e cuociamo in forno caldo e statico a 160° pe circa 20'.

Controlliamo la cottura però, perchè per ogni forno ci sono tempi e temperature diverse, quando li vedremo belli dorati controlliamo con uno stecchino, se sono asciutti all'interno.


Negli ultimi tempi sto postando solo ricette ( ma mi sto divertendo ugualmente tantissimo ad inventarle), perchè il mio pc abituale è momentaneamente fuori uso.

Pubblicherò prossimamente post, come al solito, di cose che mi appassionano ed interessano, ma richiedono, per essere elaborati, ricerche ed un computer più veloce. 


A presto.... bacioni  ^_^




lunedì 16 aprile 2012

Ciambellone alla ricotta e miele

( Origine foto )
Ecco un altro dei miei "schiribizzi" dolci. Questo ciambellone mi ricorda un po' il sapore della Pastiera. E' adattissimo per una sana merenda o colazione.

INGREDIENTI


200 g di farina 00, 100 g di frumina ( amido di frumento ), 250 g di miele, 300 g di ricotta, 100 g di burro, 3 uova, 1 pizzico di sale, 1 pizzico di bicarbonato, la buccia grattugiata di un limone, 1 bustina di vanillina, 1 bustina di lievito, 1 bicchiere di latte; per aromatizzare, a seconda dei gusti, si può usare essenza di millefiori o un liquore a piacere, come ad esempio il limoncello o il rum; come ingrediente ultimo si possono usare o mandorle tritate o noci o nocciole o gocce di cioccolato o uvetta o canditi.

PROCEDIMENTO


Frullare le uova con il burro fuso, la ricotta, il sale ed il miele. Aggiungere la vanillina, la buccia di limone ed il liquore o altro aroma scelto.
Mescolare e setacciare le farine, il bicarbonato ed il lievito ed unire a poco a poco al composto, alternando con il latte. Infine unire le mandorle o le gocce di cioccolato o altro che avrete scelto.
Imburrare ed infarinare uno stampo per ciambella ed infornare in forno caldo statico a 180° - 160° per 30 - 40 minuti.
Lasciare raffreddare, sformare e cospargere di zucchero a velo.

sabato 31 marzo 2012

Panini soffici e gustosi

( Origine foto )


Anche questa ricetta è fatta a modo mio e può trasformarsi a seconda di quello che usate per farcire.


INGREDIENTI



700 g di farina 00, 600 g di patate, 150 g di strutto, 2 uova, 1 bicchiere di latte, 1 dado di lievito di birra, 1 cucchiaino di zucchero, sale, pepe e noce moscata qb, formaggi e salumi a piacere, tagliati a dadini, pecorino e grana grattugiati.



PROCEDIMENTO



Lessare le patate, schiacciarle ed unirle alla farina, formando una fontana, al cui centro metteremo le 2 uova, lo strutto, il sale, il pepe, la noce moscata, il lievito sciolto nel bicchiere di latte con lo zucchero, il grana e pecorino grattugiati ed infine i salumi ed i formaggi desiderati.
Lavoriamo bene la pasta, almeno dieci minuti e poi formiamo i panini, dandogli una forma ovale.
Porli in teglie imburrate, distanziati tra di loro, e lasciarli lievitare per almeno due ore.
Spennelliamoli con uovo o del latte o, come preferisco io, con una miscela di entrambi.
Cuocere in forno caldo e ventilato a 200° C per circa 30 minuti.
Buoni sia caldi che freddi.

domenica 25 marzo 2012

Tortini al cioccolato bianco e frutti di bosco

( Origine foto )


Continua la mia sperimentazione di sapori ed a mio parere quest'associazione è tra le più indovinate e golose.
Provare per credere.... ;)


INGREDIENTI


200 g di farina 00, 100 g di amido di frumento, 200 g di zucchero, 100 g di burro, 2 uova, 1 bustina di lievito, 1 pizzico di bicarbonato, 1 pizzico di sale, 1 bustina di vanillina, 1 busta da 300 g di frutti di bosco surgelati,  250 ml di panna fresca, la buccia grattugiata di un limone o una fialetta di aroma al limone, 1 tavoletta da 200 g di cioccolato bianco, zucchero a velo.


PROCEDIMENTO


Preparare uno sciroppo con i frutti di bosco, mettendoli ancora congelati in un pentolino con quattro cucchiai di zucchero.
Montare a neve i bianchi d'uovo con un pizzico di sale e lavorare i rossi con lo zucchero.
Aggiungere ai rossi il burro ammorbidito, la vanillina e l' aroma al limone o la buccia di limone.
Mescolare insieme le farine ed il bicarbonato ed unire poco alla volta, setacciandoli, al composto liquido, alternando con la panna.
Infine unire i bianchi d'uovo, dolcemente, mescolando dal basso verso l'alto.
Versare un po' del composto negli stampini imburrati ed infarinati, mettere qualche quadratino di cioccolato e un po' di sciroppo e coprire con altro composto, stando attenti a non riempire completamente gli stampini, perchè il composto lieviterà.
Cuocere in forno caldo a 180° - 160° per 15 - 20 minuti.
Lasciare raffreddare, sformare e spolverare di zucchero a velo.

domenica 11 marzo 2012

Torta salata con salsiccia e friarielli


(Origine foto)
Visto che mi piace tanto quest'associazione, non potevo non sperimentarla anche in questo modo.
Sinceramente per torte salate e rustici preferisco la pasta per pizza, sfoglia, frolla o brisè, ma come si è già scritto, questo è un impasto molto versatile e veloce da preparare, quindi, può tornare utile per preparare qualcosa di diverso e velocemente.
La pizza è, sicuramente, tutta un'altra cosa, ma, secondo me, anche questa torta è abbastanza saporita.



INGREDIENTI



150 g di farina 00, 150 g di farina manitoba, mezzo bicchiere di olio d'oliva, 2 uova, mezzo bicchiere d'acqua, 1 bustina di lievito per torte salate, 100 g di parmigiano, sale qb, 1 fascetto di friarielli, 250 g di salsicce.



PROCEDIMENTO



Preparare le salsicce e i friarielli come per la pizza e mentre si raffreddano procediamo con l'impasto.
Sbattere un po' le uova col sale ed unire poco alla volta le farine ed il lievito, che avremo prima mescolati e setacciati, alternando con olio e acqua.
Infine unire le salsicce ed i friarielli tagliati a pezzetti.
Versare l'impasto in una teglia unta con la margarina ed infarinata .
Cuocere in forno caldo a 180° - 160° per 30 - 40 minuti.

sabato 10 marzo 2012

Pizza con la salsiccia e i friarielli

(Origine foto)

A me la pizza piace farla e gustarla in tutti i modi, ma quella con la salsiccia ed i friarielli è, secondo me, la più saporita di tutte.
Non tutti avranno avuto la possibilità di assaggiarla, soprattutto se non abitano in Campania o regioni vicine, perchè i friarielli sono un ortaggio tipico di questa regione e che non si trova facilmente altrove.
Si possono sostituire anche coi broccoli, ma i friarielli si sposano con le salsicce meglio di ogni altra verdura e non sono l'unica a pensarla così.
Quella che vado a mostrare, è la mia versione, non è proprio la tipica ricetta campana.
Faccio tutto improvvisato, come si suol dire " a occhio", quindi non ho gli ingredienti precisi, cercherò comunque di dare un'indicazione approssimativa.
Preparo la pasta di pane con circa 700 - 8oo g di farina 00, mezzo cubetto di lievito di birra, tre pizzichi di sale, due bicchieri d'acqua, due cucchiai di olio extravergine di oliva.
Lavoro bene la pasta per almeno 10 minuti, deve essere liscia ed elastica, regolatevi voi con acqua e farina.
Metto, quindi, a lievitare, coperta da un panno, per almeno due ore.
Dopo aver scelto e pulito i friarielli, circa tre fascetti, metto un po' di acqua in un pentolone ed appena bolle ci metto i friarielli e faccio cuocere per qualche minuto.
Do una prima cottura anche alla salsiccia in un poco d'acqua, anche per sgrassarla un po'.
Metto in una padella capiente olio extravergine d'oliva, uno spicchio d'aglio e mezzo peperoncino, lascio soffriggere e, dopo averli sgocciolati, aggiungo le salsicce ( cinque o sei pezzi) ed i friarielli e completo la cottura, facendoli insaporire insieme per qualche minuto, ed alla fine metto il sale.
Ungo con margarina una teglia rettangolare ( 35 X 26 ) e ci stendo metà impasto in una sfoglia sottile, che bucherellerò con una forchetta.
Distribuisco sulla pasta la salsiccia a pezzettini con i friarielli, che avrò tagliato un po'.
Aggiungo un pochino di olio extravergine d'oliva e copro con l'altra pasta, che avrò steso sempre in una sfoglia sottile ed andrò a bucherellare.
Dopo aver sigillato bene, passo sulla pasta con le dita o un pennello da cucina un po' d'olio extravergine d'oliva.
Cuocio in forno caldo a 200°C per circa 40 minuti.
Buonissima sia calda che fredda! ;-)

venerdì 2 marzo 2012

Tortini al cioccolato con amaretti

( Origine foto )


Ho creato questi dolcetti per un' occasione speciale ed hanno avuto molto successo.
Se vi va, provateli, sperando che piacciano anche a voi. Fatemi sapere! ;-)
Ultimamente l'editor di Blogger non funziona molto bene o, almeno, a me.
Organizzo un post in un modo e me lo posta in un altro.
La forma è davvero bruttina, spero di poter rimediare al più presto.
Ma bando alle ciance, ecco la nuova ricetta!

INGREDIENTI

200 g di farina 00, 50 g di frumina ( amido di frumento ), 200 g di biscotti amaretti sbriciolati a mano, 200 g di zucchero, 150 g di burro, 250 ml di panna di latte fresca, 2-3 cucchiai di liquore amaretto, 30 g di cacao amaro, un bel cucchiaino di caffè solubile, 200 g di cioccolato fondente, 3 uova, 1 bustina di vanillina, 1 bustina di lievito per dolci, 1 pizzico di sale, i pizzico di bicarbonato.

PROCEDIMENTO

Sciogliere il cioccolato a bagnomaria e una volta sciolto, spegnere il fuoco unire il burro ed il cucchiaino di caffè solubile, mescolando finchè non saranno sciolti anch'essi.
Mentre si raffredda questo composto, montare a neve i bianchi col pizzico di sale e lavorare i tuorli con lo zucchero e poi anche la panna.
Aggiungere, quindi il composto col cioccolato, a cui avremo unito anche il liquore.
Mescolare le polveri e cioè le farine, la vanillina, il cacao, il lievito ed il bicarbonato setacciati e, quindi, unirle poco alla volta al composto liquido.
Incorporiamo, infine i bianchi e gli amaretti, non con le fruste elettriche, ma con un cucchiaio e movimenti dall'alto in basso, per non smontare i bianchi e per far incorporare aria.
Versare il composto negli stampini dalla forma preferita, imburrati ed infarinati.
Se si gradiscono, si possono mettere in superficie sfoglie di mandorle.
Cuocere in forno caldo a 180° - 160° per 10 - 15 minuti.
Una volta cotti, lasciare raffreddare, sformare e spolverare con zucchero a velo.

lunedì 20 febbraio 2012

Dolce al cioccolato bianco e cocco



Riallacciandoci a quello che ho scritto ieri, ecco un'altra versione dolce del versatile impasto.
L'ho preparato come dessert domenicale, ma può essere adattissimo per merenda e prima colazione.
Si può farcire con la crema desiderata, ad esempio, ci vedo bene una farcitura fatta con crema pasticcera, panna e farina di cocco e magari anche pezzettini di cioccolato bianco.
Un' alternativa è farne tanti dolcetti dalle forme desiderate, dando libero sfogo alla fantasia per ripieni, coperture e guarnizioni.

INGREDIENTI

200 g di farina 00, 100 g di maizena ( amido di mais ), 200 g di farina di cocco ( se si vuole un sapore di cocco meno marcato, se ne mettano 150 o 100 g ), 3 uova, 200g di zucchero, 1 bicchiere di latte o di panna fresca, 100 g di burro, 1 vasetto di yogurt alla vaniglia o al cocco, 1 tavoletta da 200 g di cioccolato bianco, 1 pizzico di sale, 1 pizzico di bicarbonato, 1 bustina di vanillina, 1 bustina di lievito per dolci, a piacere gocce di cioccolato bianco.

PROCEDIMENTO

Fondere a bagnomaria il cioccolato bianco e quando è sciolto, a fuoco spento aggiungere e far sciogliere il burro.
Mentre si raffredda questo composto, lavorare le uova con lo zucchero ed il pizzico di sale.
Mescolare le farine con il lievito, la vanillina, il bicarbonato ed unire alle uova e zucchero a poco poco, alternando con lo yogurt ed il latte o la panna.
Infine aggiungere il cioccolato col burro, la farina di cocco e le gocce di cioccolato bianco.
Versare il composto nello stampo della forma desiderata, imburrato ed infarinato.
Cuocere in forno caldo a 180° - 160° per 30 - 40 minuti; tempi e temperature sono indicativi, dipendono dal vostro forno, ogni forno cuoce in maniera diversa, ognuno impara a conoscere il proprio.
Una volta cotto, attendete un po' prima di sformarlo e poi, raffreddatosi, cospargetelo di zucchero a velo o ricopritelo di panna montata, spolverata con farina di cocco.

domenica 19 febbraio 2012

Torta salata al tonno, olive nere e capperi

(Origine foto)

In questi giorni mi è tornato l'estro culinario e ce ne si accorge anche dai miei ultimi post qui.
Mi frullano tante ideuzze nella testa da provare e, magari, ne farò altri post, se mi piacciono.
Basta seguire alcuni punti di riferimento standard e si possono creare diverse e sfiziose ricette, spaziando dalle torte salate a quelle dolci ed ai gusti più svariati e particolari.
Ieri sera, ad esempio, mi è venuta in mente questa. Mi sono scelta un gusto che non a tutti può piacere in verità, ma, come ho detto, si può variare sul tema, cioè usare lo stesso impasto, ma farcirlo in maniera diversa.


INGREDIENTI

150 g di farina 00, 150 g di farina manitoba, 1/2 bicchiere di latte, 1/2 bicchiere di olio d'oliva, 3 uova, 1 bustina di lievito istantaneo per torte salate, 1 pizzico di bicarbonato, 1 pizzico di zucchero, 2 scatolette di tonno da 80g, 80 g di olive nere, 30 g di capperi, 100 g di grana o parmigiano grattugiato, sale e pepe qb.

PROCEDIMENTO

Mescolare le farine con il lievito, il bicarbonato, il sale, il pepe ed il pizzico di zucchero.
Unire, quindi, le uova, il latte, l'olio e lavorare il composto fino a renderlo omogeneo.
Aggiungere, infine, il tonno sgocciolato e sbriciolato con una forchetta, le olive snocciolate e tagliate a pezzetti, i capperi tritati con un coltello ed il formaggio grattugiato.
Mettere nello stampo desiderato unto con olio e cuocere in forno caldo a 180° per 30 - 40 minuti.

sabato 18 febbraio 2012

Tortini al cioccolato dal cuore fuso

(Origine foto)








Vi passo oggi una velocissima e paradisiaca ricetta, adattissima da preparare come merenda in questi particolarmente freddi pomeriggi, che quest'anno ci ha riservato.
Ha lo stesso effetto di una bella cioccolata calda, ma naturalmente molto più saporita.
Ma attenzione, consumare con moderazione! Un solo tortino da un bel carico di calorie e ci fa sentire ben sazi e soddisfatti.
Caratteristica di questi dolcetti è l'avere il cuore di golosissimo cioccolato fuso e bisogna stare molto attenti alla cottura per conservarlo tale.
Con queste dosi otterrete circa dieci tortini, ma, se non siete in tanti, potete anche dimezzare le dosi.
Comunque quelli in più possono anche essere congelati e messi in forno senza scongelare all'occorrenza, perchè vanno mangiati caldi, sempre per conservare il loro caratteristico cuore fuso. Occorrerà, naturalmente qualche minuto in più per la cottura.





INGREDIENTI



300 g di cioccolato fondente, 160 g di burro, 4 uova e 2 tuorli, 180 g di zucchero a velo, 40 g di farina, 20 g di cacao amaro, 1 g di vanillina ( si può aggiungere anche qualche altro aroma volendo, come cannella o aroma all'arancia, che vanno molto bene col cioccolato), 1 pizzico di sale, 12 pirottini in alluminio ( quelli per muffin ).






PROCEDIMENTO



Sciogliere il cioccolato fondente a bagnomaria, quando sarà ben sciolto, spegnere ed aggiungere il burro a pezzetti e fare fondere anch'esso.

Mentre si raffredda questo composto, lavorare le uova con lo zucchero a velo, la vanillina setacciati ed il pizzico di sale.

Aggiungere poi il cioccolato con il burro, la farina ed il cacao amaro setacciati e mescolare dal basso verso l'alto fino ad ottenere un composto omogeneo.

Versare nei pirottini imburrati ed infarinati o velati di cacao e cuocere in forno caldo, meglio statico, a 180°C per 10 minuti.

Una volta pronti, lasciare raffreddare per alcuni minuti, sformarli e spolverizzarli con zucchero a velo.

Gustare immediatamente ed andare in estasi! ;-))










martedì 14 febbraio 2012

Dolce al cioccolato ed al profumo d'arancia


A Dreamy World






Ho pensato questo dolce per il compleanno del mio amore ed ho usato, per prepararlo uno stampo da plum cake, ma potrebbe essere adattissimo anche per la ricorrenza di oggi, usando uno stampo o tanti stampini (se si preferisce dei dolcetti) a forma di cuore.
Non richiede particolari abilità culinarie, è veloce da preparare ed è golosissimo.






Piacevole lavoro e buon appetito! ^_^









INGREDIENTI





2oo g di farina 00, 50 g di fecola di patate, 50 g di cacao amaro, 200 g di zucchero, 150g di burro, 1 vasetto di yogurt alla vaniglia, 1 bicchiere di latte, 3 uova, 1 pizzico di sale, 1 pizzico di bicarbonato, 1 bustina di vanillina, 1 fialetta di aroma all'arancia, 1 bustina di lievito per dolci, 1 tavoletta di un buon cioccolato al latte.







PROCEDIMENTO






Lavorare le uova con lo zucchero e poi unire il burro fuso raffreddato, lo yogurt, l'aroma all'arancia, incorporando una cosa alla volta.



Mescolare le polveri setacciate e cioè farina, fecola, cacao, vanillina, bicarbonato, lievito ed il pizzico di sale.
Unirle poco per volta al composto liquido, alternando col latte.



Lavorato bene il composto, aggiungere il cioccolato a pezzetti ed infine versare in una teglia imburrata ed infarinata.



Cuocere in forno caldo a 180°C per 40 minuti e, quando sarà pronto e raffreddato, spolverizzare con zucchero a velo.

Con questo impasto si può fare anche una squisitissima torta farcita, cuocendo due dischi di torta e, dopo aver spalmato su di uno di questi uno strato di nutella ed uno di panna, sovrapponiamo l'altro ed infine spolveriamo di zucchero a velo.








































lunedì 6 febbraio 2012

Conviene spignattare!












Avete mai sentito parlare di INCI (International Nomenclature of Cosmetic Ingredients) e di Biodizionario?
Io fino a poco tempo fa non ne sapevo nulla; fino a che non ho cominciato ad interessarmi di cosmetici e make up e, gironzolando su Youtube sono venuta a conoscenza delle fatidiche parole e mi si sono aperti gli occhi su cose che ignoravo completamente.
Dal momento della scoperta cominci a vedere prodotti che consideravi ottimi come dei " serial killers", ti accorgi che prodotti che consideravi delicati, perchè destinati ai bambini, sono pieni di sostanze non tanto innocue.
L' INCI è l'elenco degli ingredienti cosmetici espresso secondo una nomenclatura standard e per legge ogni cosmetico deve averlo sulla confezione.
L'ordine delle sostanze è in base alle concentrazioni nel prodotto, si parte da quello a concentrazione maggiore fino a quello a concentrazione minore.
Il Biodizionario, invece, ideato da Fabrizio Zago, è la paziente classificazione di moltissime sostanze tra quelle più conosciute e usate nei cosmetici, che dovrebbe aiutarci a capire di che pasta è fatto il cosmetico che usiamo e se andiamo bene o conviene che lo buttiamo immediatamente.
Le sostanze vengono classificate in base a pallini verdi(sostanza ecobio), gialli(sostanza che potrebbe creare problemi, ma tutto sommato si può anche usare), rossi(sostanze da evitare).
Usa anche pallini doppi per i verde e i rossi, per rafforzare il concetto in positivo o in negativo( cioè sostanze ottime o sostanze assolutamente pessime).
E' purtroppo difficilissimo trovare prodotti completamente privi di sostanze dannose per noi e l'ambiente, ecobio, ed è per questo motivo che ci sono persone, che, partendo dalle materie prime, acquistabili anche a prezzi molto vantaggiosi su internet, riproducono creme, make up, prodotti per la detersione e così via da sè.
Costoro sono chiamati spignattatori e la loro arte è lo spignatto.
Naturalmente non ci si può improvvisare spignattatori, occorre prepararsi, altrimenti anche spignattare potrebbe diventare dannoso.
Gli spignattatori, infatti, studiano, provano, si consultano fra di loro, s'incontrano su siti, forum come l'angolo di Lola, saicosatispalmi.
Su Youtube la spignattatrice ormai diventata famosa, colei che mi ha fatto conoscere tutto ciò, è la simpaticissima Carlitadolce, che con i suoi video molto piacevoli ed interessanti, ci rende partecipi della sua conoscenza, frutto di un paziente studio e sperimentazione personale.
Farsi i cosmetici da sè e nel modo giusto, porta giovamento non solo alla nostra salute e bellezza, ma anche al nostro portafoglio, perchè se si gironzola un po' sui vari siti che vendono tutto l'occorrente per spignattare, si possono trovare prezzi molto vantaggiosi, che ci faranno avere un bel risparmio sul prodotto finito, rispetto a quello comprato al supermercato o in profumeria.

Nel video che segue Barbara Righini sul canale su Youtube di Saicosatispalmi ci mette in guardia sui pericoli ed i possibili errori, in cui possono incorrere gli spignattatori in erba.






Vi posto adesso alcuni video basilari di Carlitadolce, in cui ci illustra come preparare le creme principali ed alcune nozioni fondamentali, raccomandandoci sempre di studiare ed approfondire e non prendere tutto questo alla leggera.




































martedì 31 gennaio 2012

Torta Caprese

(Origine foto)






Avrei dovuto scrivere questo post nel periodo natalizio, essendo questo un dolce tipico campano di quel periodo, ma per vari motivi sono stata un po' lontana.
A proposito ringrazio coloro che mi hanno fatto gli auguri, che ho letto soltanto ora, e, seppur in ritardo ricambio di cuore.
Come dice il nome, il dolce è originario dell' isola di Capri e non è un dolce prettamente natalizio, ma molti usano prepararlo in quel periodo.
Ogni famiglia, come capita per tutti i dolci tradizionali, ha una propria ricetta con piccolissime variazioni, che però non stravolgono l'unicità e le caratteristiche fondamentali del dolce.
Nel corso del tempo però sono state create delle varianti come la Caprese al limone, una caprese bianca, in cui si sostituisce il cioccolato bianco a quello fondente e si usa il Limoncello come liquore.
Altre varianti presentano amaretti o nocciole, a volte anche insieme a pinoli, al posto delle mandorle, ma la Caprese originale rimane un dolce costituito di cioccolato fondente e mandorle tritate.
Adesso vado ad "illustrare" la ricetta utilizzata nella mia famiglia.



Ingredienti




250 g di mandole, 6 uova, 200 g di cioccolato fondente, 200 g di burro, 200 g di zucchero, 1 bustina di vanillina, 6 biscotti secchi (tipo Oro Saiwa), una bustina di lievito, cacao, caffè solubile, zucchero a velo.


Procedimento




In una ciotola fate fondere a bagnomaria il cioccolato fondente con 3 cucchiai di cacao ed 1 cucchiaino di caffè solubile.
Mentre si raffredda il cioccolato, montate il burro con lo zucchero e la vanillina, quindi unite uno per volta i rossi d'uovo.
Aggiungete, poi, il cioccolato fuso tiepido, le mandorle tritate, i biscotti secchi pestati, 3 cucchiai di rum, il lievito e amalgamate il tutto per bene.
Infine incorporate gli albumi montati a neve con un cucchiaio con movimenti dal basso verso l'alto per non smontarli.
Versate il composto in una teglia imburrata ed infarinata e cuocete in forno caldo a 180° per 40 minuti.
Una volta raffreddato cospargere il dolce con zucchero a velo.